Cinque anni di carcere per l’ex assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Marzo: è la richiesta avanzata dalla Procura nel processo per corruzione al Comune di Caserta, uno dei filoni giudiziari che ha portato allo scioglimento dell’ente per infiltrazioni camorristiche.
Il sostituto procuratore Giacomo Urbano, della Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha chiesto tre condanne e due assoluzioni nel procedimento con rito abbreviato in corso davanti al gup Pasqualina Gaudiano.
Nel dettaglio, cinque anni sono stati chiesti per l’ex assessore Marzo, 2 anni e 8 mesi per l’imprenditore Pasquale Marotta e un anno per Gennaro Rondinone. Richiesta invece l’assoluzione per Magdi Khachermi e Gaetano Di Tora.
L’inchiesta, esplosa nel giugno 2024, ha travolto l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Carlo Marino, facendo emergere – secondo l’accusa – un sistema di affidamento degli appalti pubblici in cambio di tangenti e favori, con il coinvolgimento di politici, dirigenti e imprenditori.
Le indagini hanno portato nel 2025 allo scioglimento del Comune di Caserta per infiltrazioni camorristiche, su decisione del Ministero dell’Interno dopo il lavoro della commissione d’accesso disposta dalla Prefettura.
La prossima udienza è fissata per settembre, quando sono attese le discussioni delle difese e la decisione del giudice. Il procedimento riguarda anche altri imputati che hanno scelto il rito ordinario, tra cui l’ex vicesindaco Emiliano Casale.
INCHIESTA CORRUZIONE AL COMUNE DI CASERTA
Giugno 2024 – Scoppia l’inchiesta
L’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere porta alla luce un presunto sistema corruttivo legato agli appalti pubblici del Comune di Caserta. Secondo gli inquirenti, imprenditori, dirigenti e politici avrebbero stretto accordi illeciti per l’assegnazione dei lavori.
Estate–Autunno 2024 – Si allarga il quadro investigativo
Nuovi filoni d’indagine confermano, secondo la Procura, un meccanismo consolidato basato su tangenti e favori. L’inchiesta coinvolge esponenti dell’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Marino.
Fine 2024 – Commissione d’accesso
Su impulso della Prefettura viene istituita una commissione per verificare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nell’ente. L’obiettivo è accertare possibili condizionamenti camorristici nella gestione amministrativa.
Aprile 2025 – Scioglimento del Comune
Il Ministero dell’Interno dispone lo scioglimento del Comune di Caserta per infiltrazioni camorristiche.
L’ente viene affidato a una commissione straordinaria che assume la gestione amministrativa.
2025 – Avvio dei procedimenti giudiziari
Partono i processi nei confronti degli indagati. Alcuni imputati scelgono il rito abbreviato, altri il rito ordinario. Tra i nomi coinvolti anche l’ex assessore Massimiliano Marzo e l’ex vicesindaco Emiliano Casale.
Inizio 2026 – Ricorsi respinti
Il ricorso contro lo scioglimento presentato dall’ex sindaco Carlo Marino viene respinto dal TAR del Lazio, confermando la decisione del Governo.
Maggio 2026 – Richieste di condanna
Il pm Giacomo Urbano formula le richieste nel processo con rito abbreviato:
- 5 anni per Massimiliano Marzo
- 2 anni e 8 mesi per Pasquale Marotta
- 1 anno per Gennaro Rondinone
- 2 richieste di assoluzione
Settembre 2026 – Udienza decisiva (attesa)
Prevista la discussione delle difese e la sentenza del gup Pasqualina Gaudiano. Il giudizio riguarderà anche gli sviluppi per gli imputati del rito ordinario.


























