Caserta. La campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative di Caserta, pur senza una data ufficiale, è già entrata nel vivo. E più che nelle piazze, si muove nei tavoli politici, nelle riunioni riservate, nei movimenti civici e nelle interlocuzioni tra partiti impegnati a costruire le future coalizioni.
Per il momento, però, una certezza c’è: i candidati iniziano a delinearsi, mentre gli schieramenti sono ancora tutti da definire.
Nel centrodestra il confronto è soprattutto interno. Fratelli d’Italia e Lega continuano a discutere sulla guida della coalizione. Tra i nomi che circolano figurano quelli del deputato Marco Cerreto e dell’ex consigliere comunale Pasquale Napoletano per Fratelli d’Italia, mentre sul fronte della Lega vengono indicati il commercialista Giuseppe Cuscunà, figlio di Nicolò – figura storica della destra casertana – e il deputato e coordinatore regionale, Gianpiero Zinzi.
C’è poi l’ipotesi rappresentata da Ciro Guerriero, che potrebbe essere sostenuto dalla lista civica Casertakestè e dall’area politica riconducibile al generale Roberto Vannacci. Al momento, tuttavia, non risultano ancora ufficializzazioni definitive.
Sul fronte progressista il cosiddetto Campo Largo appare ancora alla ricerca della sintesi. Tra i nomi che vengono indicati con maggiore frequenza figurano Francesco Apperti, Crovella e il parlamentare Agostino Santillo per il Movimento 5 Stelle. Anche in questo caso, però, il quadro è tutt’altro che definito.
La novità politica
Se le coalizioni tradizionali sono ancora impegnate nella ricerca del candidato, c’è però un elemento che merita attenzione. Per la prima volta dopo lo scioglimento del Comune di Caserta prende forma un progetto che non nasce direttamente all’interno dei due tradizionali schieramenti che hanno caratterizzato la politica cittadina negli ultimi anni. È questo, prima ancora del nome di Gennaro Iannotti, il dato politicamente più interessante.
L’iniziativa, che sarà presentata ufficialmente il 17 luglio alle ore 11.30 presso l’Hotel dei Cavalieri di Caserta, si propone come un movimento civico aperto al contributo di professionisti, associazioni e cittadini. Iannotti ha spiegato di voler costruire una candidatura aperta all’intera comunità cittadina, con l’obiettivo dichiarato di contribuire al rilancio e al riscatto di Caserta, al di là delle tradizionali appartenenze politiche.
Negli ultimi giorni sono emersi anche segnali di dialogo con un’area riformista nazionale che lascerebbero intravedere un’interlocuzione politica che potrebbe contribuire a definire il profilo del progetto. Saranno naturalmente i prossimi passaggi a chiarire se questo dialogo evolverà in un sostegno politico più strutturato. Se son rose, fioriranno.
Chi è Gennaro Iannotti
Noto avvocato del Foro di Santa Maria Capua Vetere, Gennaro Iannotti non è un volto nuovo della vita pubblica cittadina. Nel suo percorso amministrativo è stato consigliere comunale durante l’amministrazione Petteruti e assessore esterno al Comune di Maddaloni. Un’esperienza che gli consente di conoscere il funzionamento della macchina amministrativa e le dinamiche della pubblica amministrazione.
Il dibattito non può fermarsi alla professione
Negli ultimi giorni parte del dibattito politico si è concentrata anche sull’attività professionale dell’avvocato Iannotti, richiamando alcuni incarichi difensivi svolti nel corso della sua carriera, ma questo è argomento che merita equilibrio.
L’esercizio della professione forense consiste nel garantire il diritto di difesa, principio fondamentale riconosciuto dalla Costituzione. Difendere un assistito non significa condividerne le condotte, così come assistere dipendenti pubblici o amministratori non equivale automaticamente a trovarsi in una situazione di incompatibilità politica o morale.
Ridurre il confronto politico all’elenco degli assistiti di un avvocato rischia invece di spostare il dibattito su un terreno che interessa poco ai cittadini e ancora meno ai problemi della città.
Più che soffermarsi sulle biografie professionali, forse sarebbe utile interrogare tutti i candidati sui programmi, sulla visione della città e sulle soluzioni che intendono proporre per una Caserta che arriva al voto dopo una delle pagine più difficili della propria storia amministrativa.
Adesso parlino i programmi
Le candidature rappresentano soltanto il punto di partenza. Nei prossimi mesi sarà il momento di analizzare programmi, squadre, alleanze e credibilità delle proposte dei vari candidati.
La sfida non sarà soltanto vincere le elezioni, sarà costruire una maggioranza capace di sostenere il futuro sindaco senza trasformare ogni decisione in una mediazione continua. Per questo, almeno oggi, sarebbe prematuro promuovere o bocciare chiunque. Ci sarà tempo per valutare ogni candidato.
Quello che conta davvero è che il confronto si sposti finalmente dai nomi alle idee. Caserta, dopo lo scioglimento del Comune, merita una campagna elettorale che discuta di programmi, di amministrazione e di futuro. Il resto appartiene alla normale dialettica politica.





















