Pignataro Maggiore. Un presidio davanti ai cancelli della Adler Pelzer Group di Pignataro Maggiore per chiedere il ritiro di un procedimento disciplinare notificato a un rappresentante sindacale. È la protesta organizzata dall’Ugl Chimici, che definisce la contestazione «un atto intimidatorio e discriminatorio» nei confronti di un proprio delegato Rsu.
Secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale, il procedimento sarebbe stato avviato dopo un recente incontro tra azienda e rappresentanze dei lavoratori. Durante il confronto, il delegato Ugl avrebbe espresso la contrarietà del sindacato rispetto ad alcune iniziative che la società intendeva introdurre in materia di controllo dell’attività lavorativa, annunciando, in assenza di un’intesa, il possibile coinvolgimento dell’Ispettorato del Lavoro.
Da qui, sempre secondo la ricostruzione fornita dall’Ugl, la decisione dell’azienda di aprire una contestazione disciplinare nei confronti del rappresentante sindacale.
Fiorin: «Atto politico gravissimo»
Alla manifestazione ha partecipato il segretario nazionale dell’Ugl Chimici, Eliseo Fiorin, che ha definito la vicenda «un atto politico gravissimo».
«Chi svolge il ruolo di rappresentante sindacale esercita una funzione di tutela dei diritti costituzionali e si confronta alla pari con l’azienda. Non può essere trattato come un lavoratore qualunque per piegarne la volontà. Non è ammissibile tentare di intimidire una Rsu per aver espresso dissenso durante una trattativa su temi delicati come il controllo del lavoro», ha dichiarato Fiorin.
Il dirigente sindacale ha aggiunto di auspicare che si tratti di «un grave errore di valutazione» da parte della direzione aziendale, ribadendo tuttavia che l’Ugl manterrà la mobilitazione fino all’eventuale ritiro della contestazione disciplinare.
Al presidio i vertici regionali dell’Ugl
Al sit-in hanno preso parte numerosi dirigenti dell’organizzazione sindacale, tra cui il segretario regionale Ugl Campania Luigi Marino, il segretario Ugl Caserta Antonio Maturo, il segretario regionale Ugl Chimici Michele Avellino, il segretario Ugl Chimici Salerno Rosario Di Bartolomeo e diversi segretari provinciali della confederazione.
L’Ugl sostiene che la vicenda rappresenti una questione che va oltre il singolo procedimento disciplinare e riguardi la tutela delle libertà sindacali nei luoghi di lavoro.
Il sindacato ha infine annunciato che, in assenza di un passo indietro da parte dell’azienda, la mobilitazione proseguirà anche nelle sedi istituzionali competenti.
Al momento non risultano note repliche ufficiali della Adler Pelzer Group sulla vicenda. Eventuali precisazioni o posizioni dell’azienda saranno pubblicate non appena disponibili.





















