L’Associazione Mondragone Bene Comune (AMBC) torna all’attacco sul tema della Bonus Tari a Mondragone, accusando l’amministrazione comunale di non aver ancora fornito risposte sulla gestione del Bonus Sociale Rifiuti e sui ritardi nell’approvazione del Piano economico-finanziario (PEF) del servizio di igiene urbana.
In un nuovo comunicato stampa, l’associazione ricorda di essere intervenuta più volte nelle ultime settimane sulla questione, sottolineando come il servizio rifiuti rappresenti «il più costoso per le tasche dei cittadini, ma anche il più inefficace ed inefficiente», oltre a essere, secondo AMBC, uno dei settori caratterizzati da maggiore opacità nella gestione.
Bonus Tari, i dubbi dell’associazione
Nel mirino finisce ancora una volta il sindaco di Mondragone Francesco Lavanga, recentemente nominato coordinatore dei sindaci campani di Forza Italia.
Secondo AMBC, il primo cittadino continua a mantenere il silenzio su una questione che riguarda direttamente migliaia di famiglie.
L’associazione ricorda che il Bonus Sociale Rifiuti, introdotto a livello nazionale, garantisce una riduzione del 25% della Tari ai nuclei familiari con Isee entro le soglie previste dalla normativa e viene riconosciuto automaticamente, senza necessità di presentare domanda.
Per il 2026 il limite Isee è stato elevato a 9.796 euro, esteso fino a 20 mila euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico.
Il nodo del Piano economico-finanziario
AMBC evidenzia inoltre che i Comuni devono approvare il Piano economico-finanziario del ciclo dei rifiuti, insieme alle nuove tariffe Tari, entro il 31 luglio 2026, termine prorogato dalla normativa nazionale.
A oggi, sostiene l’associazione, non sarebbero ancora stati resi noti né il nuovo PEF né le tariffe aggiornate.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale avrebbe inviato ai contribuenti gli avvisi di pagamento dell’acconto Tari 2026, calcolato sul 90% dell’importo dovuto nel 2025, maggiorato del 5% relativo al tributo provinciale TEFA.
Da qui la domanda rivolta al Comune: «Gli avvisi di pagamento dell’acconto hanno già tenuto conto del Bonus Sociale Rifiuti? E, se ciò non è avvenuto, con quali modalità sarà riconosciuto lo sconto agli aventi diritto?».
Il richiamo alla VIncA e alla sentenza della Corte Costituzionale
Nella parte finale del comunicato l’associazione affronta anche un tema ambientale, richiamando la recente pronuncia della Corte Costituzionale sulla Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA).
AMBC ricorda come la Consulta abbia confermato la legittimità della normativa della Regione Toscana che consente la sospensione dei lavori e il ripristino dello stato dei luoghi in caso di interventi realizzati senza la preventiva Valutazione di Incidenza Ambientale, ribadendo che tale procedura costituisce uno standard minimo di tutela degli habitat protetti previsto dalla normativa europea e nazionale.
L’associazione conclude con un messaggio dal tono simbolico: «Vinca l’ambiente, vinca la salvaguardia del territorio, vincano le funzionarie e i funzionari regionali che agiscono con disciplina e onore e vinca la giustizia».





















