Ci sono partite che valgono una stagione. E poi ci sono partite che valgono molto di più. Questa sera alle 20.30 il PalaPiccolo sarà il cuore pulsante della pallacanestro casertana. La Juvecaserta affronta l’Elachem Vigevano in Gara 4 delle finali playoff con un obiettivo chiarissimo: vincere e conquistare la promozione in Serie A2.
Dopo il colpo esterno di Gara 1 e il successo ottenuto sabato davanti al pubblico amico, la formazione di coach Lino Lardo conduce la serie 2-1 e ha davanti a sé il primo match point. Un’occasione costruita con sacrificio, carattere e resilienza durante tutta la stagione.
A Caserta si respira un clima che ricorda i giorni più belli della storia bianconera. In altre epoche probabilmente non sarebbero bastati due Palamaggiò per contenere tutta la fame di basket che la città sta dimostrando in queste settimane. Il PalaPiccolo sarà esaurito, mentre centinaia di tifosi seguiranno la partita dal maxischermo allestito al From Village nell’ex Macrico.
Ma guai a pensare che sia già fatta.
Vigevano entrerà al PalaPiccolo con l’obbligo di vincere e senza alcuna pressione. La squadra di Salieri ha dimostrato per tutta la stagione di saper reagire alle difficoltà e proverà in tutti i modi a riportare la serie in Lombardia per una pericolosissima Gara 5.
La Juvecaserta dovrà invece ripartire da ciò che ha funzionato in Gara 3: intensità difensiva, aggressività sulle linee di passaggio, attenzione ai dettagli e contributo di tutto il roster. Radunic, D’Argenzio, Laganà, Nobile e Lo Biondo hanno mostrato quanto questa squadra possa essere solida quando gioca con la giusta concentrazione per quaranta minuti.
Coach Lardo lo ha ribadito anche alla vigilia: servirà l’apporto di tutti, indipendentemente dal minutaggio. Nelle finali non contano le statistiche individuali ma la capacità di restare uniti nei momenti difficili.
E proprio i momenti difficili potrebbero arrivare. Per questo la lezione di Gara 2 non deve essere dimenticata. In Lombardia la Juvecaserta aveva praticamente in mano la partita dopo un primo tempo dominato, salvo poi smarrire intensità e lucidità permettendo a Vigevano di rientrare e pareggiare la serie. Errori che non possono ripetersi in una gara che vale una promozione.
C’è poi un altro aspetto che tutti si augurano resti sullo sfondo: l’arbitraggio. In una finale playoff così equilibrata, dove ogni possesso può spostare il destino di una stagione, l’auspicio è che la terna designata riesca a garantire uniformità di giudizio e serenità alla gara. Nessuno chiede perfezione, impossibile nello sport, ma semplicemente che a decidere il risultato siano i giocatori e non episodi arbitrali destinati a far discutere per settimane.
Adesso però contano soltanto 40 minuti, quaranta minuti per completare l’opera. Quaranta minuti per riportare Caserta dove merita di stare. Che la sorte dia una mano ai bianconeri. E che il PalaPiccolo faccia il resto.





















