Il destino, ogni tanto, decide di chiudere i conti lasciati in sospeso. E se quarantanove anni fa fu Vigevano a festeggiare una promozione in Serie A2 ai danni della Juvecaserta nello spareggio di Livorno, questa volta è la squadra bianconera a scrivere un finale decisamente più bello.
Al PalaELAchem, davanti al record assoluto di 3.036 spettatori, la Paperdì Juvecaserta espugna il fortino lombardo vincendo 80-79 Gara 1 della finale playoff grazie ad una tripla clamorosa di Alessandro Sperduto a due secondi dalla sirena.
Un canestro pesantissimo, un canestro che vale il vantaggio nella serie. Un canestro che ribalta immediatamente il fattore campo e mette pressione alla favorita Vigevano. Soprattutto, un canestro che conferma una verità: questa Juvecaserta non muore mai.
L’inferno gialloblù e la reazione bianconera
L’impatto con la finale è stato durissimo. Spinta da un pubblico straordinario e da un Boglio in giornata, Vigevano parte come un treno. Il primo quarto è quasi perfetto per la formazione di Salieri, che vola sul 27-15 trascinata dalle giocate di Boglio, Kancleris e Mazzantini.
I bianconeri sembrano accusare il colpo, ma è proprio nei momenti più difficili che la squadra di Lino Lardo ha costruito il suo percorso playoff. Dal -17 del secondo periodo, la Juvecaserta ritrova ordine e fiducia. Nobile accende la luce, Radunic domina nel pitturato, Sperduto inizia a colpire dall’arco e D’Argenzio guida la rimonta con la personalità del capitano e dell’MVP della Serie B Nazionale. All’intervallo il vantaggio dei ducali è ormai ridotto al minimo: 42-41. Gara 1 è completamente riaperta.
Radunic domina, D’Argenzio guida
Nel terzo periodo la Juvecaserta completa l’aggancio. Matej Radunic si conferma ancora una volta il riferimento offensivo dei bianconeri. Il lungo croato chiuderà con 20 punti, risultando una presenza costante vicino al ferro e costringendo Vigevano a continui aggiustamenti difensivi.
Accanto a lui cresce Vittorio Nobile, autore di una prova di grande maturità, mentre D’Argenzio trova canestri e letture decisive nei momenti più delicati della partita. La gara resta in equilibrio assoluto. I bianconeri respingono immediatamente ogni tentativo di fuga.
È una vera finale playoff, intensa, nervosa, combattuta su ogni possesso e purtroppo condizionata da una direzione arbitrale che lascia perplessi entrambe le tifoserie, con fischi discutibili distribuiti su entrambi i fronti.
Il finale da film: quando tutto sembrava “Sperduto”
Negli ultimi minuti il PalaELAchem prova a spingere Vigevano verso il primo punto della serie. Boglio continua a segnare in ogni modo possibile e a poco più di venti secondi dalla fine i lombardi sembrano avere la partita in mano. Il tabellone dice 79-76.
Poi succede tutto in pochi istanti: Radunic accorcia, Mazzantini dalla lunetta mantiene avanti Vigevano, Nobile realizza il canestro che tiene aperta la partita. L’ultimo possesso è nelle mani della Juvecaserta. E lì entra in scena Alessandro Sperduto.
La bomba che fa esplodere Caserta
Quattro secondi alla fine, palla fuori nella metà campo dei padroni di casa. Difesa schierata, pressione massima. Nobile rimette la palla dalla linea di fondo, Sperduto si libera dalla marcatura, riceve, si alza e tira. La parabola sembra infinita, poi la retina si muove. È 79-80. Silenzio al PalaELAchem. Vigevano rimette e cerca un tiro da centrocampo che non prende neanche il ferro, la sirena suona, partita finita. Gara 1 è bianconera!
Esplode la panchina bianconera, esplodono i tifosi arrivati dalla Campania e da tante regioni del Nord Italia per sostenere la squadra. Esplode anche il FROM Village nel ex Macrico dove c’è il maxischermo e dove centinaia di sostenitori stanno seguendo la sfida. È il canestro più pesante della stagione.
La vendetta sportiva del 1977
La coincidenza rende tutto ancora più affascinante. Nel giugno del 1977, proprio Vigevano e Juvecaserta si affrontarono nello spareggio promozione per la Serie A2. Vinse la Mecap Vigevano 71-70 dopo un tempo supplementare. Quarantanove anni dopo, le stesse piazze tornano a contendersi una promozione, e il primo atto sorride ai bianconeri. Non è una rivincita definitiva, non ancora, ma è certamente un segnale fortissimo.
Adesso la pressione è tutta su Vigevano
La vittoria di Gara 1 non assegna nulla, la serie resta lunghissima. Mercoledì sera si tornerà in campo sempre al PalaELAchem per Gara 2 e Vigevano sicuramente reagirà e ce la metterà tutta per evitare di arrivare a Caserta sotto 0-2.
La Juvecaserta, invece, può affrontare il prossimo appuntamento con la serenità di chi ha già compiuto la missione più difficile: vincere almeno una partita in trasferta.
Coach Lardo lo aveva chiesto alla vigilia, “Giocare liberi, senza paura“, con la consapevolezza di non avere nulla da perdere. La sua squadra lo ha ascoltato, e adesso il sogno chiamato Serie A2 è un po’ più vicino.
Perché le finali, in fondo, appartengono agli spiriti liberi, e ieri sera, a Vigevano, la Juvecaserta lo è stata fino all’ultimo secondo.
Elachem Vigevano 1955 – Paperdi Juvecaserta 2021 79-80
Parziali: 27-15, 15-26, 13-17, 24-22
Elachem Vigevano 1955: Alfredo Boglio 26 (4/6, 4/10), Saverio Mazzantini 13 (0/1, 2/3), Armando Verazzo 12 (2/3, 2/6), Modestas Kancleris 10 (3/9, 0/0), Valerio Cucchiaro 7 (2/3, 0/2), Mauro Zacchigna 6 (0/2, 1/4), Matteo Corgnati 3 (0/2, 1/2), Baye modou Diouf 2 (1/1, 0/0), Nemanja Gajic 0 (0/0, 0/1), Nicola Fantoma 0 (0/0, 0/0), Filippo Lucchini 0 (0/0, 0/0) – Tiri liberi: 25 / 35 – Rimbalzi: 34 8 + 26 (Alfredo Boglio 6) – Assist: 16 (Alfredo Boglio 5)
Paperdi Juvecaserta 2021: Matej Radunic 20 (7/10, 0/0), Alessandro Sperduto 15 (0/0, 3/6), Vittorio Nobile 13 (2/3, 2/3), Domenico D’argenzio 11 (1/4, 2/10), Andrea Lo biondo 7 (0/2, 1/3), Keller cedric Ly-lee 6 (2/5, 0/0), Damir Hadzic 5 (1/4, 1/3), Simone Vecerina 2 (1/4, 0/0), Luca Brambilla 1 (0/2, 0/0), Matteo Laganà 0 (0/1, 0/1) – Tiri liberi: 25 / 32 – Rimbalzi: 39 11 + 28 (Andrea Lo biondo, Damir Hadzic 7) – Assist: 16 (Luca Brambilla 4)




















