La Juvecaserta è tornata.
Dopo sei lunghi anni, dopo fallimenti, ripartenze, sacrifici, delusioni e sogni rimasti sospesi, il basket bianconero ritrova la Serie A2. Lo fa nel modo più bello possibile: vincendo davanti al proprio pubblico, in un PalaPiccolo gremito e ribollente di passione, superando Vigevano 85-71 e chiudendo la finale playoff sul 3-1.
Caserta torna nella pallacanestro che conta. E forse questa promozione vale molto più di una semplice categoria. Perché dietro questo traguardo c’è una città intera che non ha mai smesso di credere nel proprio amore per il basket.
La partita che vale la promozione dura in realtà poco più di un tempo. La Juvecaserta entra in campo con l’atteggiamento delle grandi squadre e spazza via ogni dubbio. D’Argenzio accende subito il PalaPiccolo, Radunic domina sotto canestro, Lo Biondo cattura rimbalzi e costruisce gioco, mentre Sperduto si trasforma ancora una volta nell’uomo dei momenti decisivi. Alla pausa lunga il tabellone segna 56-36.
Vigevano prova a reagire, come è giusto che faccia una squadra arrivata fino all’ultimo atto della stagione, ma Caserta non perde mai realmente il controllo della gara.
Quando suona la sirena finale non c’è più spazio per analisi tattiche, statistiche o percentuali, c’è solo una certezza: la Juvecaserta è in Serie A2.
E ci arriva battendo una dopo l’altra avversarie di altissimo livello. Prima Montecatini, poi Orzinuovi, infine Vigevano. Tre serie durissime superate con carattere, talento e una straordinaria capacità di rialzarsi nei momenti più complicati.
Ma questa promozione non nasce ieri sera, nasce cinque anni fa. Nasce dalla scelta della famiglia Farinaro di investire tempo, energie e risorse in un progetto che molti consideravano impossibile.
Passo dopo passo, stagione dopo stagione, la società ha ricostruito credibilità, organizzazione e ambizione. Senza proclami, senza scorciatoie, fino ad arrivare qui, stasera, in Serie A2.
Un risultato che appartiene ai giocatori, allo staff tecnico, ai dirigenti, ai tifosi e a una proprietà che ha avuto la pazienza di costruire.
E appartiene anche a una città che continua a dimostrare una verità semplice: Caserta ha fame di sport. Lo si è visto ancora una volta in questi playoff. Biglietti esauriti, palazzetto pieno, maxischermi, tifosi in trasferta. Passione autentica.
Eppure tutto questo continua a convivere con una realtà che dovrebbe far riflettere. In una città che da decenni combatte con problemi economici, debiti pubblici, disoccupazione e mancanza di prospettive per tanti giovani, lo sport continua a essere una delle pochissime eccellenze capaci di unire davvero la comunità. Eppure troppo spesso viene lasciato solo.
La Juvecaserta è tornata in Serie A2 giocando in un impianto che definire piccolo è quasi un eufemismo per una piazza che in passato riempiva il Palamaggiò e affrontava le grandi d’Europa.
I tifosi hanno fatto la loro parte, la società ha fatto la sua parte, gli imprenditori hanno fatto la loro parte. Adesso qualcuno dovrebbe iniziare a chiedersi se anche la politica intenda fare la propria.
Perché il basket a Caserta non è un passatempo: è identità, appartenenza, storia. È uno dei pochi motivi di orgoglio che questa città riesce ancora a regalarsi.
E allora oggi non è il giorno delle polemiche, oggi è il giorno della festa, il giorno dei cori, il giorno delle lacrime di gioia. Oggi è il giorno di chi non ha mai smesso di crederci. La Juvecaserta torna in Serie A2, e, almeno per una notte, tutta Caserta può finalmente sorridere.
Bentornata dove ti compete, bentornata Juvecaserta!!
Paperdi Juvecaserta – Elachem Vigevano 85-71
Parziali: 29-21, 27-15, 15-19, 14-16
Paperdi Juvecaserta 2021: Alessandro Sperduto 21 (1/1, 5/7), Domenico D’argenzio 12 (3/3, 2/3), Matej Radunic 12 (2/4, 1/2), Damir Hadzic 7 (2/3, 0/1), Andrea Lo biondo 6 (2/2, 0/2), Matteo Laganà 6 (0/0, 2/6), Luca Brambilla 6 (1/2, 1/4), Vittorio Nobile 6 (1/3, 1/3), Simone Vecerina 5 (1/4, 1/4), Keller cedric Ly-lee 4 (2/3, 0/0), Eric Nwaofom 0 (0/0, 0/0), Andrea Iannotta 0 (0/0, 0/0) – Tiri liberi: 16 / 18 – Rimbalzi: 33 5 + 28 (Andrea Lo biondo 9) – Assist: 21 (Andrea Lo biondo 7)
Elachem Vigevano 1955: Alfredo Boglio 14 (1/4, 2/3), Mauro Zacchigna 12 (3/6, 2/5), Saverio Mazzantini 11 (1/1, 2/6), Matteo Corgnati 9 (3/7, 0/1), Modestas Kancleris 8 (2/6, 0/0), Valerio Cucchiaro 6 (2/6, 0/2), Nemanja Gajic 6 (0/1, 2/3), Armando Verazzo 3 (0/2, 1/6), Baye modou Diouf 2 (1/1, 0/0), Nicola Fantoma 0 (0/0, 0/1), Filippo Lucchini 0 (0/0, 0/0) – Tiri liberi: 18 / 21 – Rimbalzi: 32 8 + 24 (Modestas Kancleris 8) – Assist: 11 (Matteo Corgnati 4)






















