Caserta. Sono 121 ammonimenti emessi dal questore di Caserta Andrea Grassi a persone segnalate alla polizia per fatti legati alla violenza di genere; nel 99 % dei casi l’ammonimento è stato rivolto agli uomini, appena l’1% nei confronti di donne. Ma rispetto a questi dati, solo il 6 per cento è risultato recidivo, rispetto a un dato nazionale che si aggira al 16,5%.
Dall’inizio dell’anno inoltre sono state presentate 602 denunce ai carabinieri di Caserta e provincia, e i militari, sulla base delle segnalazioni, hanno denunciato 509 persone, con 111 arresti (48 in flagranza di reato e 63 su ordine di custodia cautelare). I braccialetti elettronici sono stati applicati a 194 persone agli arresti domiciliari e a 196 denunciate.
I dati sono stati diffusi dalla Questura di Caserta e dal Comando provinciale dei Carabinieri di Caserta, nel corso dell’incontro tenuto nella sala Consiglio della Camera di Commercio di Caserta, alla presenza del presidente dell’ente camerale Tommaso De Simone.
Questi ha diffuso a sua volta i dati sulle imprese femminili: al 30 settembre scorso, le imprese femminili in provincia di Caserta sono 22.556 unita, con un tasso pari al 23,1% sul totale (in linea con il dato campano, il 23%, e con quello nazionale, 22,3%). Il 61,6% delle imprese femminili sono ditte individuali (Campania 59,4%, Italia 60,3%).
Dall’esame del trend evolutivo della forma giuridica dell’aziende al femminile emerge però una riduzione del peso delle ditte individuali (- 5% nell’arco di sette anni), a vantaggio delle società di capitali (+7%), con queste ultime che si attestano nel 2025 al 29,8%.
I settori di attività economica dove sono concentrate le imprese femminili sono commercio (7.139 unità, 31,7%), agricoltura (3.158 unità,14%) e altri settori (2.709 unità,12%). Nei primi nove mesi del 2025 inoltre, le nuove iscrizioni di imprese femminili sono state 1.021, in flessione del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2024 (Campania -5,1%; Italia -2,1%).
Anche le cancellazioni, nel confronto tendenziale, registrano un calo dell’11,1% (886 contro le 997 del 2024). Queste dinamiche hanno portato al saldo positivo più ampio (+135) ed un tasso di crescita dello 0,74% (era lo 0,36% nel periodo gennaio-settembre 2024).
Continuano ad assottigliarsi infine le imprese a conduzione femminile nel settore dell’agricoltura (-2,75%) e del commercio (-1,93%). I saldi positivi migliori si realizzano negli altri settori (+51 unità) e servizi alle imprese (+32 unità).




















