Partiamo con una notizia per il sindaco Francesco Lavanga: il comune di Aversa ha ottenuto l’approvazione del Piano pluriennale di riequilibrio: https://www.pupia.tv/2026/05/caserta-provincia/aversa-corte-dei-conti-approva-piano-riequilibrio-matacena-giornata-storica/634570. Certo, non sarà facile gestire il Piano, ma per il momento Aversa ha evitato il dissesto.
A Mondragone, invece, non abbiamo avuto neppure uno straccio di video via social per dichiarare alla Città: “Perdonatemi, ma contrariamente a quanto fatto ad Aversa (e in tanti altri Comuni), non sono stato capace di fare un Piano di riequilibrio efficace per evitare il fallimento del Comune di Mondragone”. E veniamo all’ultima “genialata”, quella delle concessioni demaniali temporanee “a gogò”.
L’anno scorso l’Amministrazione Lavanga diede in concessione temporanea circa 2.500 mq di spiaggia in località Fiumarella ad una S.r.l., agendo al di fuori delle corrette procedure per l’assegnazione delle concessioni demaniali, disciplinate da normative nazionali e comunitarie, che impongono trasparenza, imparzialità e pari opportunità tra i candidati. Si agì, quindi, non procedendo con selezione dei concessionari attraverso procedure pubbliche, come gare o bandi, che rispettano i princìpi di concorrenza e non discriminazione.
L’opposizione consiliare, ma anche i dirigenti locali di Fratelli d’Italia, contestarono tale concessione, “buscandosi” una ramanzina dal sindaco Francesco Lavanga (tra gli altri), che arrivò a sostenere con sicumera: “E’ la legge (che purtroppo i nostri oppositori ignorano) a consentire a chiunque di chiedere concessioni temporanee di spazi pubblici. Nello specifico, si è rilasciato un titolo concessorio temporaneo (con annesso pagamento del canone) ad una associazione che chiede (in modo legittimo) la disponibilità di uno spazio demaniale per effettuare eventi attrattivi e tali da stimolare la ricettività turistica locale a fine estate e cioè tra fine agosto e settembre”: https://www.pupia.tv/2025/08/caserta-provincia/mondragone-bufera-concessione-demaniale-in-zona-fiumarella-fioccano-gli-esposti-ma-lavanga-si-difende/606987.
Ovviamente era Lavanga ad ignorare la legge, a non conoscere (per fermarci solo a due delle disposizioni in essere e senza scomodare l’enorme giurisprudenza in materia), l’art. 12 della direttiva 2006/123/CE e l’art. 4, comma 2, della L. n. 118 del 2022, come modificato dalla l. n. 166 del 2024. Lavanga ignorava che alla luce delle nuove disposizioni il codice della navigazione non è più in grado di garantire adeguate garanzie di imparzialità e di trasparenza della procedura selettiva.
Eppure, c’era già stata una concessione demaniale (che per il momento, per fortuna, non ha avuto seguito), in cui il Comune, su istanza di parte, aveva avviato la procedura di affidamento mediante la pubblicazione di un bando di gara.
E a certificare che lo scorso anno Lavanga dava dimostrazione di ignorare la legge è arrivato un anno dopo l’“Avviso pubblico per il rilascio di concessioni demaniali marittime temporanee su aree marittime libere – Anno 2026, Avviso pubblico” (a firma dello stesso dipendente che l’anno scorso, prima aveva motivatamente bocciato un’istanza di concessione e poi, smentendosi clamorosamente, aveva concesso quella della Fiumarella, determinando, tra l’altro, un’insopportabile disparità di trattamento), ove si legge (tra le altre cose): 1.“Considerato che è necessario garantire la massima trasparenza e pubblicità nella procedura di selezione dei concessionari, nel rispetto dei principi di non discriminazione e par condicio tra i richiedenti, in conformità ai principi generali dell’ordinamento europeo e nazionale; 2.“Ritenuto opportuno e necessario procedere alla pubblicazione del presente avviso pubblico per la selezione di soggetti interessati al rilascio di concessioni demaniali marittime temporanee su aree libere del demanio marittimo del Comune di Mondragone per l’anno 2026, nel rispetto della normativa vigente e degli atti di indirizzo della Giunta Comunale”. E’ esattamente ciò che chiedevano un anno fa i Consiglieri comunali di minoranza e le opposizioni non presenti in Consiglio comunale (e noi tra queste). Quindi, a proposito di legalità e di Carabinieri da coinvolgere: la concessione di un anno fa era legittima? A quando un video via social per chiedere scusa? Quanta sfacciata arroganza in questi anni, quanta ignoranza e quanti soprusi! L’AMBC non condivide nulla di questo Avviso – che ritiene sbagliato in radice e pericoloso e che non produrrà altro che “ammuina” – e fa sue tutte le considerazioni che ha fatto a tal proposito il Movimento Mondragone Attiva: https://www.facebook.com/movimentomondragoneattiva/photos/avviso-pubblico-concessione-aree-demanialiin-questi-giorni-%C3%A8-stato-pubblicato-la/1000504239039397/.
Il turismo – come ci insegnano gli esperti – è un fenomeno complesso, che necessita di pianificazione e programmazione, attività che devono necessariamente tenere insieme aspetti economici, sociali, culturali e ambientali. Da anni l’AMBC va ripetendo (quando ha denunciato in lungo e in largo la mancata attivazione del Centro Servizi Turistici – CST) che il turismo può contribuire a sostenere lo sviluppo del nostro territorio, ma che l’unico modo per farlo – evitando al contempo squilibri, approssimazioni, atteggiamenti predatori e dilettantismo – è quello di pianificare in maniera coerente. Iniziative estemporanee (al di fuori dalla pianificazione che c’è e in assenza di una pianificazione che forse un giorno arriverà), che non hanno una “visione” né un’idea di fondo, che non considerano – pericolosamente – il carico (e il costo) ambientale, di mobilità e di sicurezza e che vengono burocraticamente apparecchiate “in fretta e furia”, serviranno forse ad illudere qualche privato (ma come si fa a mettere insieme – e sullo stesso piano – il privato Cittadino e l’Impresa, l’Ente del terzo settore e la semplice Associazione?), ma rischiano di fare altri danni alla Città e di minare ulteriormente l’immagine del nostro territorio.
C’è, infine, il capitolo delle concessioni balneari scadute e illegittimamente in proroga, sul quale si continua a tacere da più parti. L’AMBC ritornerà a parlare del nostro demanio, rilanciando (anche in questo caso) il necessario ruolo del “pubblico” per la sua gestione.
Chiudiamo ricordando una “frase-testamento” di Marco Pannella, a 10 anni dalla sua scomparsa: “Noi siamo diventati radicali perché ritenevamo di avere delle insuperabili solitudini e diversità rispetto alla gente, e quindi una sete alternativa profonda, più dura, più “radicale” di altri… Noi non “facciamo i politici”, i deputati, i leader. Lottiamo, per quel che dobbiamo e per quel che crediamo. E questa è la differenza che prima o poi, speriamo non troppo tardi, si dovrà comprendere”. – Associazione Mondragone Bene Comune.




















