Sono tre le persone arrestate dai carabinieri, nella giornata di ieri, in provincia di Caserta, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Per due di loro contestato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Tutti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni. In dettaglio, spiega una nota dell’Arma, due pusher, un 23enne e un 44enne, stavano trasportando sostanze stupefacenti quando, in via delle Rose a Mondragone, “alla vista dei carabinieri, hanno prima frenato di colpo e poi, ingranata la retromarcia della Fiat Panda sulla quale viaggiavano, hanno tentato la fuga zigzagando per circa un chilometro, fino a quando, perso il controllo del veicolo, sono andati a sbattere contro il muro di cinta di una abitazione”.
Nonostante i danni riportati dal veicolo “hanno comunque ripreso la marcia dirigendosi pericolosamente verso l’autovettura militare il cui conducente, con una manovra repentina, è riuscito ad evitare l’impatto. Giunti all’intersezione con via Castel Volturno hanno poi abbandonato la loro vettura, non più marciante per i danni subiti, continuando la fuga, a piedi e scavalcando recinzioni di più abitazioni”. Dopo un lungo inseguimento sono stati quindi bloccati.
Durante la fuga il 23enne si è disfatto di una borsa a tracolla, contenente 4,75 grammi di cocaina, 3 di crack, 2 di hashish e la somma in denaro contante di 985,00 euro. A seguito della perquisizione domiciliare nell’abitazione del 23enne i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato “ulteriore sostanza stupefacente del tipo crack per un peso complessivo di 88,25 grammi, nonché un bilancino di precisione che la 22enne compagna convivente del 23enne, presente in casa all’arrivo dei carabinieri, aveva tentato di nascondere nel giardino di pertinenza, all’interno di un calzino”.




















