Favorivano l’immigrazione clandestina presentando false richieste di nullaosta al lavoro nel corso dei “click day”. Sono 36 le persone arrestate in varie province della Campania dai Carabinieri per la Tutela del lavoro e dalla Guardia di Finanza di Salerno, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Salerno.
Le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia salernitana hanno permesso di far luce su un’associazione per delinquere dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I suoi componenti (tra i quali intermediari stranieri, datori di lavoro compiacenti, faccendieri, referenti di patronati e anche pubblici ufficiali degli Ispettorati territoriali del lavoro di Salerno e Napoli) avrebbero prodotto oltre 2mila richieste di nullaosta al lavoro in favore di altrettanti cittadini extracomunitari presentate nel corso dei cosiddetti “click day” legati al decreto flussi.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, coordinate dalla Dda di Salerno in stretto collegamento investigativo con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, il gruppo criminale era in grado di generare un volume di affari illeciti per un ammontare di diversi milioni di euro. Gli oltre 2mila cittadini extracomunitari per i quali sono state presentate le domande erano disposti a pagare somme di denaro elevate pur di ottenere un valido titolo di soggiorno in Italia. Il sistema basato sulle richieste fittizie di nullaosta al lavoro nell’ambito dei decreti flussi ed emersione si avvaleva di aziende compiacenti o create ad hoc e di professionisti e intermediari, pubblici e privati.
Dalle indagini tecniche svolte dai Carabinieri e dall’analisi della documentazione acquisita negli Sportelli unici delle Prefetture è emerso il regime di illegalità nel quale versavano le aziende. L’ordinanza è stata eseguita nelle province di Salerno, Napoli e Caserta. Non è la prima operazione in tal senso coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno: a luglio 2024 è stata eseguita un’ordinanza nei confronti di 47 indagati, autori secondo l’accusa di oltre 2.500 istanze strumentali all’ingresso fraudolento di cittadini extracomunitari in Italia, inoltrate anche in quel caso nell’ambito del “click day” verso diverse Prefetture di tutta Italia. Nei mesi precedenti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva presentato alla Dna un esposto sul numero anomalo di domande di nulla osta al lavoro per extracomunitari presentato durante il click day, ritenuto sproporzionato rispetto al numero dei potenziali datori di lavoro. Un plauso all’operazione eseguita oggi arriva dalla Cisl Salerno e dalla Fai Cisl provinciale salernitana: “Un’operazione – dichiara la segretaria generale della Cisl Salerno Marilina Cortazzi – che conferma quanto sia fondamentale il contrasto allo sfruttamento dei migranti”.




















