Dall’alba di oggi, 22 gennaio 2026, è in corso una vasta operazione della Polizia di Stato nel rione Iacp di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Gli agenti stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 17 persone, tra cui anche soggetti che all’epoca dei fatti erano minorenni.
All’operazione partecipano circa 120 poliziotti della Questura di Caserta e di altri reparti specializzati.
Le accuse: droga, estorsioni, omicidi e armi
Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, detenzione e porto abusivo di armi, uso illecito di telefoni cellulari in istituti penitenziari, nonché acquisto, detenzione, raffinazione, vendita e trasporto di sostanze stupefacenti.
Tutti i reati sono aggravati dall’aver agito avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà tipiche dei clan camorristici.
Tra gli arrestati il presunto killer di Emanuele Nebbia
Tra i 17 arrestati figura anche il soggetto ritenuto responsabile dell’omicidio di Emanuele Nebbia, il 26enne di Santa Maria Capua Vetere ucciso con un colpo di pistola alla testa, a distanza ravvicinata, la notte di San Silvestro 2024.
L’omicidio aveva profondamente scosso la comunità locale e rappresenta uno degli episodi più gravi contestati nell’ambito dell’inchiesta antimafia.
Un sodalizio criminale radicato sul territorio
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe esercitato un controllo sistematico del territorio attraverso intimidazioni e violenze, gestendo piazze di spaccio, estorsioni e traffici illeciti. La capacità di mantenere contatti anche dal carcere dimostrerebbe un’organizzazione strutturata e stabile.
Particolarmente allarmante è il coinvolgimento di minorenni, impiegati come manovalanza criminale.
L’indagine della Squadra Mobile
L’operazione è il risultato di una lunga attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Caserta, con intercettazioni, pedinamenti e riscontri tecnici che hanno permesso di ricostruire ruoli e dinamiche del sodalizio.
Sono in corso perquisizioni e sequestri di armi, droga e materiale utile alle indagini.
Un duro colpo alla criminalità organizzata
Il blitz rappresenta un importante colpo alla camorra nel territorio casertano. Le attività investigative proseguono e non si escludono ulteriori evoluzioni nelle prossime ore.




















