Parte tutto dall’inchiesta di Luca Abete su “Il mago antidroga“, uno pseudo sensitivo di Santa Maria a Vico, che dichiarava di poter eliminare gli effetti nocivi delle tossicodipendenze. La sua prestazione, da quasi 4mila euro, andava pagata rigorosamente sulla PostePay intestata alla suocera morta nel 2021. Quando Luca Abete si presentò per chiedergli spiegazioni il “mago” si scagliò contro l’inviato e i due operatori.
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione e a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emessi dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito di un’attività investigativa per delitti contro il patrimonio.
I reati ipotizzati sono: truffa aggravata dalla minorata difesa e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (reddito di cittadinanza e assegno di inclusione).
Le indagini condotte dalla Compagnia di Marcianise traggono origine dal un servizio televisivo di Luca Abete andato in onda sul format Striscia la Notizia di Mediaset nel maggio scorso, nel quale il soggetto operante nel Comune di Santa Maria a Vico asseriva di essere in grado di annullare gli effetti nocivi causati dall’utilizzo di sostanze stupefacenti su soggetti tossicodipendenti, fornendo prestazioni professionali dietro compenso.
Le investigazioni finora espletate — sebbene nella fase embrionale delle indagini preliminari – hanno consentito di acquisire elementi probatori idonei a suffragare le condotte ascritte al sedicente guaritore, il quale parrebbe avrebbe conseguito un indebito profitto sfruttando lo stato di fragilità in cui versano i propri clienti.
Pertanto, in esecuzione del provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria procedente, sono state sequestrate le somme ritenute profitto dei reati ipotizzati, per un importo complessivo superiore ai 100 mila euro.




















