Nuovo colpo ai patrimoni della criminalità organizzata. La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caserta ha eseguito la confisca definitiva di beni immobili per un valore superiore a un milione di euro riconducibili a Francesco Schiavone, storico capo del Clan dei Casalesi.
Confiscati 15 ettari di terreni
Nel dettaglio, il provvedimento riguarda circa 15 ettari di terreni agricoli situati nel territorio di Santa Maria la Fossa, parte della cosiddetta “Tenuta Ferrandelle”.
La misura è stata disposta dalla Corte di Appello di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nell’ambito di un procedimento volto a correggere e integrare un precedente decreto di confisca risalente agli anni ’90.
Le indagini patrimoniali
Determinante il lavoro investigativo della Guardia di Finanza, che attraverso approfondite analisi economico-patrimoniali è riuscita a individuare terreni sfuggiti al precedente sequestro del 1996.
Le particelle catastali, infatti, erano state frazionate nel tempo, consentendo di sottrarre una parte dei beni alla confisca originaria.
Beni restituiti alla collettività
Con questo intervento vengono definitivamente sottratti alla disponibilità del boss ulteriori terreni, che si aggiungono ai beni già confiscati e destinati alla società consortile Agrorinasce.
L’ente è impegnato nel recupero e nella valorizzazione dei beni sottratti alla camorra, trasformandoli in risorse per il territorio.
La strategia contro i patrimoni illeciti
L’operazione conferma l’azione costante delle Fiamme Gialle nel contrasto alla criminalità organizzata, con particolare attenzione all’aggressione dei patrimoni illeciti.
Un approccio che punta a colpire le basi economiche dei clan, sottraendo risorse alle attività criminali e restituendole alla collettività.



















