Si chiamava Luigi Nappo, residente a Marano di Napoli, il 55enne camionista investito e ucciso da un’auto 20 minuti dopo la mezzanotte, nel tratto casertano dell’A1, lungo la carreggiata Nord tra gli svincoli di Caserta Sud e Caserta Nord, mentre stava partecipando alla protesta dei tir per il caro carburante.
Una protesta improvvisa e non preanunciata alla Questura di Caserta quella realizzata dai camionisti sull’A1, mentre fuori allo svincolo di Caserta Sud c’era un presidio degli autotrasportatori con circa 200 partecipanti, monitorato dalla Polizia Stradale.
Ad organizzare le proteste l’associazione datoriale di Trasporto Unito. Sull’A1 la protesta è iniziata verso la mezzanotte, quando i primi camion hanno iniziato ad incolonnarsi lungo le due corsie verso il margine destro della carreggiata autostradale, ovvero la corsia centrale e quella di destra, lasciando invece libera la prima corsia solitamente usata per i sorpassi.
Il 55enne è arrivato con il proprio camion e si è fermato, scendendo dal mezzo probabilmente anche per aiutare i colleghi a far rallentare i mezzi pesanti che via via stavano arrivando. A investirlo è stata una Mini Cooper, il cui conducente, un 23enne incensurato residente a Caserta, si è fermato. Nappo è morto sul colpo.
Sul posto, dopo aver appreso del blocco avviato sull’A1, è intanto sopraggiunta la polizia stradale; gli agenti hanno trovato il camionista morto sull’asfalto, e il conducente fermo è sotto choc come i colleghi del 55enne. Poco dopo sono arrivati i sanitari del 118, che hanno constatato il decesso del camionista.
Il 23enne è stato invece portato in ospedale per essere sottoposto ad accertamenti sull’eventuale assunzione di droga e alcol, ed è stato poi denunciato per omicidio stradale. I camionisti hanno poi rimosso il blocco poco dopo le 4 di questa notte.




















