Caserta. La circoscrizione di Caserta conferma la tendenza regionale: Roberto Fico domina la competizione con 191.081 voti (54,14%), generati da una coalizione estremamente diffusa e radicata sul territorio. Ma, come spesso accade in Terra di Lavoro, la fotografia politica è più complessa dei soli dati di coalizione.
Il centrosinistra ottiene 185.291 voti (54,34%), distribuendoli tra Pd, M5S, A Testa Alta, Casa Riformista, Avanti Campania e le altre liste della squadra Fico. Il centrodestra guidato da Edmondo Cirielli si ferma a 153.546 voti (43,51%), ma il dato sarebbe stato nettamente inferiore senza una performance personale destinata a segnare questa tornata elettorale.
Zannini il più votato del centrodestra e decisivo per FI
L’elemento politico più clamoroso del voto casertano è uno: Giovanni Zannini, candidato di Forza Italia e consigliere uscente, mette insieme un risultato monstre con 31.932 preferenze, risultando:
- il primo della coalizione Cirielli a Caserta,
- il terzo più votato di tutta la Campania,
- e, soprattutto, il principale artefice del salvataggio politico di Forza Italia nel territorio.
Senza la sua performance, Forza Italia — che in provincia raccoglie 52.197 voti (15,31%) — sarebbe crollata sotto la soglia di rappresentatività territoriale, mettendo a rischio l’intera tenuta del partito in Terra di Lavoro.
Il “caso Zannini” ribalta dunque qualsiasi analisi aritmetica: Forza Italia non solo resta competitiva, ma diventa persino la lista più votata del centrodestra nella circoscrizione, davanti a Fratelli d’Italia (44.395 voti), Lega (32.451) e liste minori.
Pd primo partito: Villano e Sgambato guidano la macchina dem
Il Partito Democratico si conferma la prima lista del centrosinistra anche a Caserta con 40.282 voti (11,81%), trainato da:
- Marco Villano (12.509 preferenze) eletto,
- Camilla Sgambato (12.173),
- Antonio Bonacci (6.501).
Il risultato dem, pur non esplosivo, consolida una presenza già forte e permette l’elezione di Marco Villano in Consiglio regionale.
M5S stabile: Aveta primo tra i pentastellati
Il Movimento 5 Stelle raccoglie 31.879 voti (9,35%).
Il più votato è Raffaele Aveta (eletto) con 6.445 preferenze.
Il M5S mantiene il proprio radicamento nei comuni del litorale e del medio-Volturno, confermandosi seconda forza del fronte progressista.
A Testa Alta vola sopra l’8%: Oliviero si conferma “padrone di casa”
La lista A Testa Alta, di area deluchiana, ottiene 30.652 voti (8,99%).
Trainata dall’evergreen Gennaro Oliviero (17.138 preferenze), conferma una forza territoriale storica, soprattutto nell’Agro aversano.
Il voto civico pesa: Casa Riformista e Avanti Campania sopra il 6%
Entrambe portano un consigliere a Napoli grazie alla loro distribuzione regionale, ma nella circoscrizione casertana mostrano una tenuta notevole:
- Casa Riformista per la Campania: 20.953 voti (6,15%)
- Avanti Campania (Psi): 20.594 voti (6,04%)
Segno che il voto civico resta uno dei cardini della politica casertana. Smarrazzo e Iovino siederanno in Consiglio regionale rispettivamente per Casa Riformista e Avanti.
Fratelli d’Italia secondo partito del centrodestra
Con 44.395 voti (13,02%), Fratelli d’Italia conferma una crescita importante rispetto al 2020. Il più votato è Vincenzo Santangelo con 11.313 preferenze che ritorna a sedere sulla poltrona al Consiglio regionale della Campania stavolta con la sua ex opposizione, seguito da Steve Stellato e Luigi Roma. Un risultato significativo, ma lontano dalle aspettative di un partito nazionale in forte ascesa.
Lega stabile e decisiva per un seggio
La Lega registra 32.451 voti (9,52%). Il più votato ed eletto è Massimo Grimaldi (9.250 preferenze). Il partito si mantiene in linea con la performance regionale e conserva un radicamento concentrato soprattutto nell’area del Matese e nei Comuni dell’alto Casertano.
Le liste minori sotto il 3%: nessun seggio
Le liste “Cirielli Presidente”, “Noi Moderati”, DC, UDC, Pensionati Consumatori e quelle dei candidati minori non superano la soglia di sbarramento, pur totalizzando complessivamente oltre 20mila voti.
Conclusioni: centrosinistra avanti, ma il centrodestra evita il naufragio grazie al voto personale
Il quadro complessivo vede:
- Centrosinistra/Fico: 54%
- Centrodestra/Cirielli: 43%
- Altri: circa 3%
Caserta premia la coalizione Fico come il resto della regione, ma l’analisi politica lascia un messaggio chiaro: senza il “fattore Zannini”, il centrodestra in Terra di Lavoro sarebbe crollato a percentuali marginali.
La sua candidatura si rivela decisiva non solo per Forza Italia, ma per l’equilibrio complessivo del blocco di opposizione.





















