Caserta. Lo scrutinio definitivo della circoscrizione di Caserta consegna una fotografia politica estremamente chiara, persino brutale: Roberto Fico sfonda oltre ogni previsione con 191.081 voti (54,14%), trascinando l’intera coalizione di centrosinistra e riuscendo a imporsi anche nelle aree tradizionalmente più contendibili della provincia.
La coalizione di Edmondo Cirielli, pur attestandosi su un comunque significativo 43,51%, esce appesantita da un equilibrio interno fragilissimo, in cui un dettaglio emerge con forza: senza il contributo elettorale di Giovanni Zannini, Forza Italia sarebbe crollata ai minimi storici, mettendo seriamente a rischio la stessa tenuta del centrodestra casertano.
Il “fattore Zannini”: 32 mila preferenze che tengono in piedi l’intero asse di centrodestra
Il dato più evidente, quasi shoccante, è quello che riguarda la lista PPE–Forza Italia Berlusconi: 52.197 voti complessivi, ma oltre 31.900 sono del solo Giovanni Zannini, che si conferma, numeri alla mano, il più votato della provincia e uno dei più votati della Campania.
È aritmetico: senza le sue 32mila preferenze, la lista sarebbe sprofondata sotto la soglia psicologica e politica di ogni rilevanza; sarebbe infatti stata superata sia da Fratelli d’Italia che dalla Lega, perdendo centralità e seggi.
Politicamente, questo significa una cosa sola: la competitività della coalizione di Cirielli a Caserta è stata sostenuta quasi esclusivamente da un singolo candidato.
La mappa del voto: Fico vince in ampiezza, e i suoi trainano
Il fronte di centrosinistra guidato da Fico è risultato ampio, organizzato e distribuito, con punte altissime in diverse liste:
- Partito Democratico – 40.282 voti
Trainato da Marco Villano e Camilla Sgambato, entrambi oltre quota 12 mila preferenze. - Movimento 5 Stelle – 31.879 voti
Con Aveta, Simonelli e De Matteis sopra i 4–6 mila. - A Testa Alta – 30.652 voti, la lista sorprendente
Gennaro Oliviero sfiora da solo i 17 mila voti, confermando un radicamento storico.
Si tratta di un risultato corale, dove almeno quattro liste portano voti veri, stabili, strutturati, a differenza del centrodestra, molto più sbilanciato.
Cirielli: un risultato importante ma non sufficiente
Edmondo Cirielli arriva a 153.546 voti (43,51%), un risultato forte in altra province, ma insufficiente a Caserta per diversi motivi:
1. Fratelli d’Italia resta “alta” ma non sfonda come si attendeva
Con 44.395 voti, FdI si conferma il secondo partito della coalizione, ma a Caserta, chissà, resta lontana dalla capacità attrattiva nazionale del partito.
2. La Lega sorprende in positivo
32.451 voti: un dato più alto del previsto, ma che non riesce a compensare la debolezza strutturale degli alleati minori.
3. Le liste civiche di Cirielli non incidono
Sotto il 3-1% quasi ovunque, con numeri che non spostano equilibri. Il risultato complessivo è quindi “sostenuto”, ma non competitivo senza il macro peso di Zannini.
Il dato politico è che Caserta conferma un sistema bipolare… ma solo da una parte. Questa elezione ci consegna una fotografia molto precisa: il centrosinistra ha una struttura larga, competitiva, popolata da più elementi di classe dirigente. Il centrodestra invece appare incompiuta: un partito fortissimo (Forza Italia locale), uno medio (Fratelli d’Italia) e uno in rimonta (Lega),……… ma senza un progetto comune.
La verità è che Caserta ha votato Fico, ma ha anche lanciato un messaggio alla coalizione di Cirielli – senza un radicamento reale e capillare, non basta la politica nazionale. Giorgia Meloni, c’è posta per te.
Le altre candidature – Granato, Campanile, Bandecchi, Arnese – restano sotto il 2%, senza elementi in grado di incidere sugli equilibri provinciali.
In sintesi, la provincia di Caserta dice questo
Fico vince nettamente; il centrosinistra si mostra solido e plurale; il centrodestra si salva solo grazie a un gigante del voto di preferenza; Forza Italia, e forse tutto il centro destra, senza Zannini avrebbe rischiato l’irrilevanza; la prossima legislatura regionale vedrà Caserta con un quadro politico sicuramente profondamente ridisegnato, probabilmente con nuovi attori.





















