Sabato 8 Marzo è stata una giornata storica da ricordare per l’isola d’Elba ma anche per il mondo evangelico italiano. Attraverso il progetto “CristoVive” della nota associazione casertana GmeAps, è stato portato il messaggio dell’Evangelo non solo sull’isola ma internamente al carcere, mediante l’esecuzione di cantici ed il racconto di forti testimonianze di vite trasformate.
Per la prima volta in questa imponente fortezza spagnola, adibita a penitenziario, che conta oltre 300 detenuti, è stato eseguito un gospel evangelico, in cui alcuni volontari dell’associazione “Gruppo Missionario Emmanuel Aps” e alcuni pastori delle Chiese Cristiane Evangeliche Adi della zona, unitamente a diversi fedeli di chiese limitrofe, si sono riuniti per portare ai detenuti la Parola di Dio. Il carcere ha disposto una sala di corridoio, dove solitamente eseguono eventi di ogni genere.
Presieduto ed organizzato dal pastore Domenico Turco, conduttore della Chiesa Evangelica ADI di S. Maria C.V., l’evento è stato improntato sul messaggio dell’Evangelo elargito ai detenuti mediante cantici, testimonianze e predicazione della Parola di Dio. Tanti i fedeli che hanno collaborato delle chiese Adi di Cecina, Piombino, Pontedera, Castelfranco di Sotto, Pisa e Livorno internamente e poi anche esternamente alla struttura detentiva. Decine e decine di ristretti hanno potuto partecipare all’evento, tra quelli accomodati sulle sedie al piano terra e quelli affacciati sui balconi dei due piani successivi.
“Un forte impatto, ma una gloriosa opportunità da non farci scappare” riferisce Turco alla nostra intervista, “abbiamo toccato con mano il bisogno delle anime di dissetarsi e noi, da semplici strumenti nelle mani del Signore, avevamo il bisogno di adempiere il nostro mandato, predicare il Vangelo ad ogni creatura… Solo Cristo può operare ed intervenire con potenza nelle vite, spezzare le catene, cambiare i cuori e le menti, trasformare i peccatori in figli di Dio”.
Il gruppo musicale presente ha eseguito cantici gospel e nella semplicità ha intrattenuto i presenti in un clima di comunione spirituale. Diverse sono state le testimonianze di trasformazione che Dio ha operato in alcune vite e che hanno edificato i presenti, mediante la strumentalità di Nicola Raviele, volontario Gme, e Marco Sapio. Un tempo centrale è stato dedicato alla Parola di Dio, meditata da Graziano Bruno, pastore delle Chiese Evangeliche Adi di Piombino e Cecina, e volontario Gme APS nel carcere di Porto Azzurro.
“Una grande benedizione abbiamo ricevuto…abbiamo potuto raggiungere con il messaggio dell’Evangelo non solo i detenuti ma anche educatori e poliziotti che erano presenti” riferisce Graziano. La riunione ha portato a nuove adesioni dei ristretti agli incontri di culto evangelico che vengono svolti ogni mercoledi mattina proprio dal pastore Bruno. “Grazie per questi messaggi di pace e speranza che avete donato in questa mattina, siete stati una luce in un luogo così oscuro…il Signore ci ha cercato e ci ha parlato personalmente” ha riferito un detenuto mentre usciva dal luogo dell’evento, “abbiamo davvero bisogno di Gesù, senza di Lui non potremmo fare nulla” continuerà in lacrime mentre da il suo nominativo per continuare a partecipare agli incontri del mercoledì.
Opere spirituali e anche di carattere sociale spingono la Gme Aps ad incontrare e sostenere bisognosi di ogni età e in ogni luogo, un’opera casertana che si sta espandendo diramandosi nelle altre province e regioni e che vede sempre più approvazione da parte dell’opinione pubblica, delle diverse cittadine e dei penitenziari che bene accolgono i progetti e le iniziative dell’associazione. Un fiore all’occhiello della nostra provincia che sta portando tanti benefici anche oltre il casertano. Un amore per Dio e per il prossimo che ha sempre contraddistinto le Chiese Cristiane Evangeliche Adi in Italia e che si dimostra anche mediante queste attività senza scopo di lucro, mirando ad un unico obiettivo, che le anime si possano salvare da questo mondo!




















