Roma. È nata ufficialmente la Federazione degli Ordini degli Architetti PPC della Campania, il nuovo organismo unitario che riunisce gli Ordini provinciali di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno. La seduta costitutiva si è svolta il 19 dicembre a Roma, segnando un passaggio storico per la professione a livello regionale.
L’obiettivo della Federazione è rafforzare la rappresentanza politico-istituzionale degli architetti campani, sia in ambito regionale che nazionale, attraverso una maggiore coesione tra i territori e un coordinamento stabile delle iniziative.
La nascita dell’organismo risponde all’esigenza di consolidare il ruolo degli architetti nel confronto con le istituzioni sui temi strategici del governo del territorio, della qualità dell’architettura e della tutela del paesaggio.
Nel corso della seduta costitutiva sono state elette le cariche istituzionali, che prevedono una rotazione biennale per garantire una rappresentanza equilibrata di tutti gli Ordini provinciali. Per il primo mandato sono stati nominati: Emilio Franco, presidente; Vincenzo De Maio, vicepresidente; Emmanuel Ruggiero, segretario e Tommaso Garofalo, tesoriere.
Alla guida della Federazione è stato eletto Emilio Franco, attuale presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Benevento. Figura da tempo impegnata sul piano istituzionale, culturale e professionale, Franco porta una visione orientata al dialogo tra territori, alla qualità progettuale e al rafforzamento del ruolo pubblico dell’architettura.
«La nascita della nuova Federazione – dichiara Franco – segna l’inizio di una fase nuova per gli architetti campani. Vogliamo costruire una rappresentanza autorevole, capace di parlare con una voce unica alle istituzioni regionali e nazionali. La Campania dispone di competenze, energie e qualità professionali che meritano di essere valorizzate in modo unitario e concreto».
La Federazione si propone dunque come luogo stabile di confronto e proposta, in grado di incidere sulle politiche territoriali, sui processi decisionali e sulle grandi sfide che attendono il sistema delle professioni tecniche nei prossimi anni.




















