Aversa. Dalla detenzione alla formazione professionale, fino alla prospettiva di un lavoro nel settore agricolo. Si è concluso con gli esami finali e la consegna degli attestati il progetto formativo promosso dall’Università Popolare di Caserta all’interno della Casa Circondariale di Aversa.
I detenuti che hanno partecipato ai corsi hanno conseguito le qualifiche di operatore agricolo e addetto al confezionamento dei prodotti alimentari, con attestati riconosciuti dalla Regione Campania.
Il percorso ha unito formazione teorica e attività pratica, con la coltivazione di fragole e altri prodotti agricoli nei terreni interni all’istituto e il successivo confezionamento destinato alla vendita a chilometro zero nel territorio di Aversa.
Formazione e reinserimento sociale
L’iniziativa si inserisce nelle attività di formazione professionale portate avanti dall’Università Popolare di Caserta nel sistema penitenziario, con l’obiettivo di offrire ai detenuti competenze utili per il reinserimento nel mondo del lavoro.
Secondo il presidente dell’ente, Nicola Troisi, investire nella formazione professionale all’interno degli istituti di pena significa trasformare il periodo di detenzione in un’opportunità di crescita e ridurre il rischio di recidiva.
Dalla coltivazione al confezionamento
I due corsi sono stati tenuti dai docenti Nicola Duffreducci e Angelo Miranda, che hanno accompagnato gli allievi in un percorso tecnico dedicato alla produzione agricola e alla gestione della filiera alimentare.
Il progetto ha permesso di realizzare una filiera agricola corta, dalla coltivazione al confezionamento dei prodotti, con l’obiettivo di sviluppare competenze concrete spendibili nel mercato del lavoro locale.
Il precedente nel carcere militare
Quello realizzato ad Aversa non è il primo progetto di questo tipo. Nelle settimane scorse l’Università Popolare di Caserta ha promosso un’iniziativa simile anche nel Carcere Militare Giudiziario Ezio Andolfato di Santa Maria Capua Vetere, dove venti detenuti hanno conseguito la qualifica di manutentore del verde.
La collaborazione con l’istituto penitenziario
Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione delle istituzioni della casa di reclusione di Aversa, tra cui la direttrice Stella Scialpi, la comandante della polizia penitenziaria Francesca Acerra e il dirigente dell’area trattamentale Angelo Russo.
L’iniziativa punta a rafforzare il ruolo del carcere come luogo di rieducazione e reinserimento sociale, attraverso percorsi di formazione professionale utili per il futuro lavorativo dei detenuti.




















