I carabinieri della compagnia di Caserta hanno tenuto una lezione su come difendersi dalle truffe alla sede della “UNITRE – Università delle tre età” di Caserta.
In cattedra il capitano Giovanni Riacà e il luogotenente Antonio Coppola (rispettivamente comandante della compagnia e della stazione dell’Arma nel capoluogo), ad ascoltare con attenzione consigli e moniti dei carabinieri una platea di oltre 30 anziani, che hanno posto molte domande sull’argomento.
I militari dell’Arma hanno più volte detto e ribadito “di non aprire la porta di casa senza aver prima verificato chi abbia suonato”, “di non fidarsi mai di chi chiede, a qualunque titolo, denaro o gioielli, anche solo per vederli o valutarne il valore”, e soprattutto “di non aprire a sconosciuti, anche se in possesso di tesserini e pettorine che riproducono loghi delle Forze dell’ordine”.
È stato poi spiegato agli anziani “che nessun ufficio pubblico o privato invia presso le abitazioni i propri dipendenti per riscuotere pagamenti o verificare bollette, e che gli operatori delle società di erogazione dei servizi essenziali, come elettricità, gas e acqua, non chiedono notizie sulla posizione di denaro o gioielli, né suggeriscono dove spostarli”.
Riacà e Coppola hanno poi suggerito “di non fornire mai a persone non conosciute i propri dati personali, e di effettuare verifiche sulla veridicità di quanto asserito dall’interlocutore, non utilizzando però i numeri telefonici da essi forniti, in quanto potrebbero essere collegati a complici”. Ultimo consiglio “di non credere a sedicenti avvocati o notai, che chiedono la corresponsione di denaro per sostenere familiari e conoscenti”.




















