La Juvecaserta prende Gara 1: Montecatini resta viva per metà partita, poi i bianconeri scappano via
La prima risposta della serie arriva forte e chiara. La Juvecaserta si prende Gara 1 dei quarti playoff della Serie B Nazionale superando la Fabo Herons Montecatini per 94-78 davanti a un PalaPiccolo caldissimo e con un ospite d’eccezione in tribuna: il presidente FIP Gianni Petrucci (nella foto in basso con il presidente Farinaro).
Una vittoria costruita con maturità, fisicità e pazienza. Perché Montecatini, almeno per due quarti, ha confermato tutto quello che si pensava alla vigilia: squadra viva, pericolosa e intensa. Poi però è uscita la vera Juvecaserta, e lì la partita ha cambiato faccia.

Il perno invisibile: Radunic domina senza fare rumore
Lo avevamo scritto nell’analisi prepartita (leggi qui l’articolo), la chiave della serie sarebbe passata anche dal lavoro sporco dentro l’area. E infatti il nome che ha cambiato Gara 1 è stato quello di Matej Radunic. I numeri raccontano 18 punti e 5 rimbalzi, ma il peso specifico della sua partita va ben oltre le statistiche. Perché il lungo bianconero, ha aperto spazi, ha caricato di falli i lunghi toscani, ha garantito equilibrio e ha protetto il pitturato. E soprattutto ha minato costantemente le certezze interne di Montecatini.
Anche quando ha sprecato qualche pallone favorevole – un po’ pasticcione con le mani, direbbe qualcuno sorridendo – il suo impatto è stato devastante. La sensazione dal campo era chiarissima, quando Radunic occupava l’area, Caserta controllava la partita.
Montecatini resta aggrappata, poi si spegne
La squadra di Meo Sacchetti ha giocato una partita vera. Chinellato 18 punti, Aukstikalnis 16 e Mastrangelo 12, hanno provato a tenere aperta la gara. Per lunghi tratti gli Herons hanno retto, con ritmo alto, transizioni e aggressività offensiva, ma il terzo quarto ha spezzato tutto.
Il momento chiave: lo 0/7 da tre
Il momento decisivo che cambia radicalmente l’inerzia arriva nella ripresa. Montecatini smette improvvisamente di segnare dall’arco (0/7 da tre nel terzo quarto), e contro questa Juvecaserta, concedere ritmo è un suicidio.
Caserta alza la pressione, sporca le linee di passaggio, domina a rimbalzo e punisce ogni errore. La tripla di Hadzic allo scadere del terzo periodo è il pugno definitivo: 73-59 e momento completamente bianconero.
Hadzic, l’uomo che accende il PalaPiccolo
Se Radunic è stato il centro gravitazionale della partita, Damir Hadzic è stato l’uomo delle fiammate. 18 punti anche per lui, ma soprattutto triple pesanti, leadership emotiva e canestri nei momenti chiave. Quando Montecatini provava a rientrare, Caserta trovava sempre una risposta, e spesso aveva il volto di Hadzic.
La Juvecaserta vera
La differenza si è vista soprattutto nella maturità, perché Montecatini ha avuto energia, ma Caserta ha avuto controllo. La squadra di Lardo ha giocato da squadra che conosce il peso dei playoff, senza fretta, senza panico, senza uscire dalla partita nei momenti complicati.
I numeri che spiegano Gara 1
La Juvecaserta chiude con 27 assist, 41 rimbalzi, 5 giocatori in doppia cifra, e soprattutto con la sensazione di avere ancora margine. Fondamentale anche la doppia doppia silenziosa di Lo Biondo con 11 punti e 10 rimbalzi.
Ora Gara 2, guai ad abbassare la guardia
La serie però è appena iniziata. Montecatini ha confermato di poter essere pericolosa, gioca bene in transizione, ha talento offensivo e punisce appena trova il ritmo. Ecco perché Gara 2, domenica alle 15.30, rischia già di essere un crocevia, perché andare sul 2 a 0 cambierebbe completamente la pressione della serie.
Il PalaPiccolo risponde presente
Atmosfera da playoff veri, pubblico caldo, pressione continua, energia costante. Il PalaPiccolo si conferma uno dei fattori più pesanti di questi playoff. E Caserta, davanti alla sua gente, ha subito mandato un messaggio chiaro, questa squadra vuole restare protagonista fino in fondo, fino alla fine.
Montecatini ha giocato una partita coraggiosa, ma quando la Juvecaserta ha alzato davvero il livello, la differenza si è vista tutta. Radunic ha scavato dentro l’area, Hadzic ha acceso il fuoco e il PalaPiccolo ha fatto il resto.
Gara 1 ha lasciato una sensazione precisa: questa Paperdi, quando decide di stringere forte la partita, sa diventare tremendamente difficile da fermare.
Paperdi Juvecaserta 2021 – Fabo Herons Montecatini 94-78
Parziali: 27-18, 51-37, 73-59.
Paperdi Juvecaserta: Radunic 18 (6/8, 1/3), Hadzic 18 (3/5, 3/5), D’Argenzio 14 (1/5, 2/10), Lo Biondo 11 (4/4, 1/3), Sperduto 11 (1/1, 2/5), Laganà 9 (1/3, 2/6), Vecerina 7 (2/5, 1/1), Nobile 6 (3/4, 0/0), Brambilla 0 (0/2, 0/1), Ly-lee, Sorbo, Iannotta. Allenatore: Lardo – Caserta: tiri liberi: 16/20 – Rimbalzi: 41 12 + 29 (Lo biondo 10) – Assist: 27 (Hadzic, D’Argenzio 6)
Fabo Herons Montecatini: Chinellato 18 (7/13, 1/5), Aukstikalnis 15 (5/7, 1/6), Mastrangelo 12 (1/4, 2/5), Natali 11 (1/1, 3/5), Zugno 8 (4/7, 0/4), Tsetserukou 8 (3/3, 0/0), Sgobba 3 (1/4, 0/4), Dell’uomo 3 (0/0, 1/4), Kamate 0 (0/0, 0/0), Antonelli, Rossi ne. Allenatore: Sacchetti – Montecatini: tiri liberi: 10/15 – Rimbalzi: 36 9 + 27 (Chinellato, Mastrangelo 8) – Assist: 19 (Zugno 6)





















