Caserta. Una vittoria che pesa più di quanto dica il punteggio. L’ultima gara interna del 2025 regala alla Paperdi Juvecaserta il tredicesimo successo stagionale, ma soprattutto una risposta emotiva importante dopo la pesantissima battuta d’arresto di Roma. Al PalaPiccolo, davanti a un pubblico ancora una volta presente e partecipe nonostante il turno infrasettimanale e il periodo natalizio, i bianconeri superano la Consultinvest Loreto Pesaro 86-76 al termine di una partita dura, sporca e tutt’altro che scontata.
Dalla tribuna stampa è apparsa subito chiara una sensazione: Caserta era ancora mentalmente scossa dal -36 del PalaTiziano. Gambe pesanti, idee confuse, ritmo basso. Pesanti le assenze: i bianconeri erano privi di Laganà, in ripresa, di Vecerina e anche di Nobile.
E dall’altra parte una Loreto Pesaro tutt’altro che remissiva.
Pesaro sorprende: carattere, ritmo e personalità
La Consultinvest Loreto Pesaro, seconda realtà cestistica della città marchigiana, ha dimostrato di non meritare affatto l’etichetta di squadra di bassa classifica. I ragazzi di coach Ceccarelli partono fortissimo, con intensità difensiva, circolazione di palla e percentuali importanti, chiudendo avanti sia il primo che il secondo quarto (19-27 e 39-49).
Per oltre metà gara i marchigiani comandano, arrivando anche sul +14, mostrando personalità e coraggio su un campo difficile come il PalaPiccolo. Una prestazione che, come sottolineato anche dalle fonti pesaresi, ha lasciato ottime indicazioni nonostante il risultato finale.
Buona la prestazione di Elia Morandotti, “figlio d’arte” di Riccardo “Ricky” Morandotti, attore di grandi battaglie contro la grande Juvecaserta. 15 punti, 67% da 2 e 60% da 3 punti.
La svolta: difesa, esperienza e leadership
La partita cambia volto dopo l’intervallo. La Juvecaserta rientra in campo con un altro atteggiamento, soprattutto nella propria metà campo. La difesa sale di tono, il ritmo aumenta e l’esperienza dei leader viene fuori.
Il parziale di 14-2 culmina con la tripla del sorpasso firmata dal capitano Domenico D’Argenzio, autentico trascinatore emotivo e tecnico. Caserta chiude il terzo periodo avanti 63-56, ribaltando completamente l’inerzia.
Pesaro non molla e nel quarto periodo rientra fino al 65-65, ma nei minuti decisivi emergono la maggiore fisicità, la profondità emotiva e la lucidità dei bianconeri, che trovano i canestri chiave con D’Argenzio, Sperduto, Brambilla e Hadzic.
Paura per Sperduto, arbitri permissivi
Nel finale l’episodio che gela il PalaPiccolo: Alessandro Sperduto cade a terra durante un’azione di ripiegamento difensivo e lascia il campo con il volto coperto di sangue. Il referto medico parla di otto punti di sutura (quattro interni e quattro esterni). Un contatto fortuito, ma figlio di un metro arbitrale eccessivamente permissivo, che ha lasciato correre troppo da entrambe le parti.
Una gestione che, soprattutto in un campionato costosissimo come la Serie B Nazionale, solleva interrogativi legittimi sulla qualità e sull’adeguatezza della direzione di gara.
Numeri e protagonisti
Le statistiche ufficiali della Lega Nazionale Pallacanestro certificano il peso specifico dei leader bianconeri:
- D’Argenzio: 25 punti, vero faro offensivo
- Sperduto: 18 punti prima dell’infortunio
- Hadzic: 15 punti e 12 rimbalzi
- Brambilla: 13 punti, tripla decisiva nel finale
Caserta domina a rimbalzo (53-31) e costruisce la vittoria con le seconde opportunità, ribaltando una gara che sembrava stregata.
Pubblico da applausi
Da sottolineare ancora una volta la risposta del pubblico casertano: nonostante la sconfitta di Roma, le assenze pesanti e il turno infrasettimanale in un periodo pre festivo, il PalaPiccolo ha sostenuto la squadra fino alla fine. Un segnale forte, di appartenenza vera, che accompagna una vittoria tanto sofferta quanto preziosa.
Arbitri e Lega: una riflessione necessaria
Questa partita, al di là del risultato, impone una riflessione che va oltre il parquet. La direzione arbitrale è apparsa eccessivamente permissiva, con un metro incoerente che ha lasciato correre troppo da entrambe le parti. Errori evidenti, contatti non sanzionati e una gestione che ha inevitabilmente alzato il livello di fisicità. Nessun dialogo interno: ogni arbitro aveva un suo metro, così non è possibile giocare.
Nello specifico i campani Rodia di Avellino, Del Gaudio di Massa di Somma e Bombace di Giugliano, a parer nostro probabilmente non sono adeguati per la B Nazionale.
L’episodio dell’infortunio di Alessandro Sperduto – otto punti di sutura al volto – è il punto più alto di un problema che la Serie B Nazionale non può più permettersi di ignorare.
Parliamo di un campionato economicamente pesantissimo, con società che investono centinaia di migliaia di euro, in alcuni casi sfiorando il milione, e che meritano standard ben diversi. Non è accettabile chiedere sacrifici continui ai club senza garantire un livello arbitrale all’altezza.
La Lega Nazionale Pallacanestro deve assumersi delle responsabilità: non può limitarsi a incassare iscrizioni e tasse federali. Servono investimenti, formazione, selezione e tutela del gioco e dei suoi protagonisti. Perché senza qualità arbitrale, il rischio è sempre lo stesso: snaturare il campionato e mettere a repentaglio chi scende in campo e chi investe.
La Juvecaserta ha vinto, Loreto esce a testa alta. Ma il tema resta sul tavolo. E non può più essere rimandato.
Ora testa a Faenza e Casoria per chiudere il 2025
La Juvecaserta chiude così il 2025 tra le mura domestiche tra tantissimo entusiasmo ma altrettante sofferenze, ma con due punti fondamentali in classifica e la consapevolezza di poter reagire anche nei momenti più difficili. La strada resta lunga, ma partite come questa insegnano quanto sia importante saper vincere anche quando non tutto funziona, è la prerogativa delle grandi squadre. Ora testa a domenica 21 per la trasferta difficile a Faenza contro la Tema Sinergie e a domenica 28 dicembre, per il derby in casa della Malvin Casoria a Casalnuovo.
La cronaca dell’incontro
Primo quarto (19-27): l’avvio è tutto di marca pesarese. Caserta appare contratta, poco fluida in attacco e troppo morbida in difesa. Loreto ne approfitta con grande lucidità, colpendo soprattutto dalla lunga distanza e prendendo subito il controllo del ritmo. I marchigiani chiudono meritatamente avanti di otto lunghezze.
Secondo quarto (39-49): la musica non cambia. La Paperdi fatica a trovare continuità offensiva e concede troppo nella propria metà campo. Pesaro gioca con personalità, allunga fino al +14 e va all’intervallo lungo con un vantaggio in doppia cifra che fotografa fedelmente quanto visto sul parquet.
Terzo quarto (63-56): è il momento della svolta. Caserta rientra in campo con tutt’altro atteggiamento, soprattutto in difesa. L’intensità sale, il pubblico spinge e i bianconeri piazzano un parziale devastante, culminato con la tripla del sorpasso di D’Argenzio. Il break complessivo ribalta la gara e consegna alla Paperdi il primo vero vantaggio della serata.
Quarto quarto (86-76): Pesaro ha il merito di non mollare e rientra fino al 65 pari grazie a tre triple consecutive. Ma nei minuti decisivi emergono esperienza e fisicità dei padroni di casa: D’Argenzio, Sperduto e Brambilla trovano i canestri pesanti che spezzano l’equilibrio. Nel finale la paura per l’infortunio di Sperduto, poi Caserta chiude dalla lunetta.
Classifica Serie B Nazionale Girone B
| P | G | V | P | |
| Virtus Roma | 30 | 16 | 15 | 1 |
| Pielle Livorno | 30 | 17 | 15 | 2 |
| Luiss Roma | 26 | 16 | 13 | 3 |
| Juvecaserta 2021 | 26 | 16 | 13 | 3 |
| Latina | 24 | 16 | 12 | 4 |
| Faenza | 20 | 16 | 10 | 6 |
| Andrea Costa Imola | 18 | 16 | 9 | 7 |
| San Severo | 18 | 16 | 9 | 7 |
| Jesi | 14 | 16 | 7 | 9 |
| Quarrata | 14 | 17 | 7 | 10 |
| Ferrara | 12 | 15 | 6 | 9 |
| Casoria | 12 | 15 | 6 | 9 |
| Ravenna | 10 | 15 | 5 | 10 |
| Chiusi | 10 | 16 | 5 | 11 |
| Piombino | 10 | 16 | 5 | 11 |
| Nocera | 8 | 16 | 4 | 12 |
| Fabriano | 8 | 16 | 4 | 12 |
| Virtus Imola | 6 | 15 | 3 | 12 |
| Pesaro | 6 | 16 | 3 | 13 |




















