La Paperdi Juvecaserta esce sconfitta dal PalaTiziano di Roma, al termine di una gara condotta fin dai primi minuti dalla Virtus Roma, che ha dimostrato tutta la sua superiorità, imponendo un ritmo serrato e una difesa aggressiva, supportata da un metro arbitrale quanto mai permissivo verso i padroni di casa.
Coach Lardo si è trovato a dover fare i conti con diverse assenze importanti: oltre a Laganà, presente a far numero ma ancora fermo per infortunio, anche Vecerina non ha potuto scendere in campo, mentre Sperduto ha saltato l’intera settimana di preparazione per un problema muscolare. E come diceva il grande Dan Peterson:
“Mai sanguinare davanti agli squali“
Marco Calvani ha preparato la partita nel modo migliore. La Virtus Roma ha messo in campo una difesa asfissiante, fisica, spesso al limite del regolamento sempre coerente con il metro arbitrale concesso. In più di un episodio i romani hanno letteralmente strappato il pallone dalle mani dei bianconeri, togliendo ritmo, certezze e fluidità all’attacco di Lardo.
Caserta, dal canto suo, è apparsa confusa fin dalle prime battute. Canestri sbagliati dal pitturato, alcuni finanche dallo smile, palle perse, passaggi forzati, scelte affrettate e una sensazione costante di squadra che non riesce mai davvero a capire come colpire. Emblematico il dato dall’arco: 5/24 da tre punti (21%), una percentuale che racconta da sola la difficoltà offensiva e l’assenza di soluzioni alternative.
Ma un dato importante non va tralasciato: la direzione di gara ha lasciato correre molto la difesa romana, concedendo un metro molto permissivo che ha messo in difficoltà i casertani, soprattutto D’Argenzio, marcato duramente fino al limite del consentito.
D’Argenzio eroico, ma non può bastare
Se la Juvecaserta è rimasta aggrappata al match nel primo tempo, lo deve quasi esclusivamente a Domenico D’Argenzio. Mimmo ha giocato una partita di grande personalità, provando in ogni modo a tenere viva la squadra. Ma D’Argenzio non può e non deve giocare da solo.
Intorno a lui è mancato tutto: continuità, lucidità, supporto offensivo. I bianconeri hanno sbagliato tanto e anche canestri facili, dando spesso l’impressione di una squadra con la testa tra le nuvole, poco reattiva e mentalmente fragile nei momenti chiave.
L’assenza di Vecerina per risentimento fisico ha pesato, così come anche Sperduto a mezzo servizio. Il rientro di Laganà solo nominale, invece, riporta al centro un problema ormai evidente: non si può “regalare” il play titolare a un campionato come la Serie B Nazionale di oggi, diventa un limite strutturale.
I tifosi, come sempre, all’altezza della storia
In mezzo a una serata difficile, resta un’immagine che va sottolineata: i circa 500 tifosi bianconeri presenti al PalaTiziano, che si sono fatti oltre 200 chilometri per sostenere la squadra. Meritevolissimi. Sempre. Anche quando il campo non restituisce quanto meritano.
La cronaca dell’incontro
La partita si è indirizzata già nel primo quarto, chiuso con un pesante 28-16 per Roma, grazie a un break immediato di 7-0 e a una difesa asfissiante che ha costretto Caserta a numerosi errori e palle perse. D’Argenzio ha provato a tenere a galla i suoi con una prestazione da 22 punti complessivi (20 solo nel primo tempo), ma si è trovato troppo spesso a giocare da solo, con pochi compagni capaci di affiancarlo davvero.
Nel secondo quarto Roma ha mantenuto il controllo chiudendo all’intervallo sul 50-40, con la Juvecaserta incapace di rispondere efficacemente al pressing e agli attacchi dei capitolini.
Nella ripresa la squadra di Calvani ha ulteriormente aumentato il divario, scavando un solco definitivo nel terzo periodo (78-54 al 30’) e chiudendo la gara sul 99-63.
Il dato statistico parla chiaro: Roma domina nettamente nel tiro da due (62% contro 49%), da tre (47% contro 21%) e sotto i tabelloni (34 rimbalzi a 26). L’attacco dei romani ha brillato anche per la capacità di sfruttare le seconde opportunità, e l’organizzazione in campo ha mostrato una maturità che è mancata ai bianconeri, apparsi slegati e confusi, incapaci di reggere pressione difensiva e trovare continuità in attacco.
| Classifica | ||||
| P | G | V | P | |
| Virtus Roma | 30 | 16 | 15 | 1 |
| Pielle Livorno | 26 | 15 | 13 | 2 |
| Luiss Roma | 24 | 14 | 12 | 2 |
| Juvecaserta 2021 | 24 | 15 | 12 | 3 |
| Latina | 22 | 15 | 11 | 4 |
| Faenza | 16 | 14 | 8 | 6 |
| San Severo | 16 | 14 | 8 | 6 |
| Andrea Costa Imola | 16 | 15 | 8 | 7 |
| Jesi | 14 | 14 | 7 | 7 |
| Quarrata | 14 | 16 | 7 | 9 |
| Ferrara | 12 | 14 | 6 | 8 |
| Casoria | 12 | 15 | 6 | 9 |
| Ravenna | 10 | 14 | 5 | 9 |
| Chiusi | 10 | 14 | 5 | 9 |
| Piombino | 8 | 14 | 4 | 10 |
| Fabriano | 6 | 14 | 3 | 11 |
| Virtus Imola | 6 | 15 | 3 | 12 |
| Loreto Pesaro | 6 | 15 | 3 | 12 |
| Nocera | 6 | 15 | 3 | 12 |




















