Archiviare, in fretta, senza dimenticare gli errori, ma senza permettere che il peso di Gara 2 diventi un macigno mentale sulla serie. La Paperdi Juvecaserta riparte da qui. Dalla rabbia per una partita buttata via al PalaPiccolo, da quel blackout nel secondo tempo che ha consegnato a Montecatini l’89-87 della domenica pomeriggio e soprattutto il nuovo equilibrio della serie. Adesso si va in Toscana sull’1-1, ed è qui che iniziano davvero i playoff.
La squadra di coach Lardo partirà oggi alla volta di Montecatini, dove domani sera alle 20:30 andrà in scena Gara 3 dei quarti di finale playoff di Serie B Nazionale contro la Fabo Herons. Una sfida che rischia già di indirizzare il destino della serie, perché dopo aver perso il fattore campo, la Juvecaserta non può più permettersi pause mentali.
Lardo: “Abbiamo dimostrato di poter giocare bene contro di loro”
Il tecnico bianconero prova a trasformare la delusione in consapevolezza. «Come ci aspettavamo, Montecatini si è dimostrata una squadra solida e di grande talento – ha spiegato -. Noi purtroppo domenica abbiamo fatto un brutto secondo tempo, ma è anche vero che ci sono tanti meriti dei toscani, soprattutto in attacco, dove hanno tirato con grandi percentuali da tre».
Il riferimento è chiarissimo: le 18 triple mandate a bersaglio dagli Herons in Gara 2 hanno completamente cambiato il volto della partita dopo il dominio iniziale della Juvecaserta.
Ma Lardo guarda anche agli aspetti positivi: «Malgrado tutto siamo riusciti alla fine a prendere anche il tiro per la vittoria. Dobbiamo pensare che questa è una serie difficile e che dobbiamo giocarla al massimo delle nostre potenzialità perché abbiamo dimostrato di poter giocare una buona pallacanestro contro di loro».
Tradotto: il talento della Juvecaserta resta superiore, ma adesso servono testa, pazienza e continuità.
La chiave: limitare il tiro da tre di Montecatini
Il problema emerso in Gara 2 è stato evidente. Quando la partita si è sporcata, Montecatini ha trovato ritmo e fiducia dal perimetro, mentre Caserta ha perso fluidità offensiva e lucidità nelle scelte. Per questo Lardo insiste su due aspetti fondamentali: difesa sul tiro pesante e maggiore pazienza offensiva.
«Nelle prossime due partite dobbiamo cercare di riportare la serie verso di noi – continua il coach bianconero – e in questi giorni proveremo ad aggiustare le cose che non sono andate in Gara 2, soprattutto limitando il loro tiro dalla lunga distanza e giocando meglio in attacco, dove qualche volta abbiamo avuto poca pazienza».
Ed è probabilmente proprio qui che si giocherà la serie, perché Montecatini vive di ritmo, entusiasmo e fiducia. Se gli Herons iniziano a segnare da fuori diventano una squadra pericolosissima, trascinata dall’esperienza di coach Sacchetti e dall’impatto offensivo di uomini come Chinellato e Aukstikalnis.
La Juvecaserta invece deve ritrovare la sua identità: difesa dura, controllo dell’area, intensità e gestione dei possessi.
Servono i leader veri
In Toscana servirà soprattutto una risposta mentale. Dopo il blackout di domenica, i bianconeri sono chiamati a dimostrare di essere davvero una squadra costruita per vincere. Servirà il miglior Radunic dopo la gara opaca del secondo episodio della serie. Servirà un D’Argenzio meno frenetico e più lucido nella gestione offensiva. Servirà il recupero fisico di Sperduto e soprattutto servirà continuità per quaranta minuti.
Montecatini adesso ci crede davvero
L’inerzia psicologica, inevitabilmente, oggi è dalla parte degli Herons. Il PalaTerme si prepara a un’atmosfera infuocata e Montecatini arriva alle prossime due gare con entusiasmo, fiducia e la convinzione di poter davvero eliminare una delle grandi favorite alla promozione.
Ma non è ancora finita, la Juvecaserta ha ancora tutto per riprendersi la serie, ma adesso servono risposte immediate. Da squadra vera, da squadra da playoff.





















