Oggi al Diaz si è concluso uno dei capitoli del progetto “Legalità e sport”. Si è tenuto, infatti, il secondo seminario sulla violenza sulle donne a conclusione del quale sono stati consegnati gli attestai del Corso di “difesa personale” tenuto dai Professori: Alberto Abbate e Filomena Aiello, con le tecniche del krav Maga e patrocinato dal Presidente della Federazione Italiana Krav Maga, dott Giuseppe Palma. Centrale tra i due seminari, appunto, il corso di autodifesa femminile che ha avuto due madrine di eccezione: la dottoressa Mariangela Condello, magistrato e la dottoressa Tiziana Carnevale, sociologa, entrambe impegnate, rispettivamente nell’attività giudiziaria e nell’assistenza alle donne che hanno subito violenza.
Mentre nel primo seminario fu affrontato il problema della violenza sulle donne, oggi il tema ha affrontato le tematiche della prevenzione, del contrasto e dell’educazione alla difesa: insomma dire violenza sulle donne non basta, da oggi in poi esiste il coraggio di uscire dal silenzio.
Ha aperto i lavori, dopo un brano cantato da un quartetto estrapolato dalla band del Diaz, Giuliana Polito: “Quando ho deciso di partecipare a questo corso di autodifesa femminile, non sapevo bene cosa aspettarmi. Pensavo che si trattasse solo di imparare alcune tecniche per difendersi in caso di pericolo, ma in realtà̀ è stato molto di più̀. Ho scoperto che la sicurezza non si basa solo sulla forza fisica, ma anche sulla consapevolezza di sé, sul controllo delle proprie emozioni e sulla capacità di prevenire situazioni di rischio. Gli istruttori ci hanno insegnato non solo a difenderci, ma anche a riconoscere i segnali di un possibile pericolo e, soprattutto, a credere nelle nostre capacità. Questo corso mi ha aiutata a sentirmi più̀ sicura, più̀ forte e più̀ consapevole del mio valore. Un aspetto che mi ha colpita particolarmente è stato l’incontro con l’ospite che lavora nei centri antiviolenza. Ascoltare le varie storie, conoscere il loro impegno quotidiano per aiutare chi si trova in situazioni difficili, è stato toccante e illuminante. Hanno parlato di quanto sia fondamentale chiedere aiuto e di come, purtroppo, tante donne non lo facciano per paura o perché non sanno a chi rivolgersi. Sapere che esistono realtà̀ sul nostro territorio pronte a sostenere chi ne ha bisogno è stato un messaggio importante per tutte noi. Questa esperienza mi ha lasciato qualcosa che va oltre le tecniche di autodifesa: mi ha dato maggiore sicurezza in me stessa e la consapevolezza che non siamo sole. Spero che ogni ragazza possa avere un’opportunità̀ come questa, perché́ sentirsi sicure è il primo passo per essere davvero libere. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo corso”.
Dopo le belle parole di Giuliana, hanno preso la parola prima la dottoressa Marinella Graziano, magistrato, tribunale SMCV che, muovendosi nella platea dei ragazzi, ha raccontato come ci si difende e perché è essenziale difendersi, ma senza la collaborazione delle vittime risulta impossibile intervenire. La Dottoressa Roberta Beolchi, fondatrice e presidente dell’associazione EDELA che si occupa degli orfani del femminicidio.
La presidente ha spiegato che successivamente all’intervento del tribunale dei minori, che valuta la migliore collocazione degli orfani, preferibilmente presso le famiglie o, ove mai non fosse possibile, presso case famiglie o famiglie affidatarie, l’associazione segue questi orfani offrendo sostegno psicologico e anche economico per condurli alla fine del corso di studi anche universitari.
Ha chiuso l’incontro Tiziana Carnevale che ha seguito l’iter di tutto il percorso contro la violenza sulle donne e si è dichiarata contentissima di essere stata la madrina del corso di difesa che sicuramente ha dato alle ragazze una maggiore consapevolezza ed ha consegnati gli attestati di partecipazione al corso. Il Preside Luigi Suppa ha poi consegnato le targhe alla madrina del corso Tiziana Carnevale e alla presidente dell’associazione EDELA Roberta Beolchi sottolineando l’impegno del Diaz nel contrasto alla violenza sulle donne e alla discriminazione di genere.
Per l’evento il coordinamento è stato del professor Alberto Abbate e della professoressa Filomena Aiello, ha moderato ed organizzato il servizio di accoglienza la professoressa Stefania Modestino con la Team leader Elena Bencivenga. Durante l’evento è stato proiettato un filmato di Roberto Carbone della prima F. Hanno prodotto i brani musicali : cantanti, Chiara De Lucia 3 A,Miryam Picone 4 E,Maria Nacca, Igor Passariello 5 A (sax) e Christian Mugione( alla tastiera) della Band Diaz.




















