In data 14 gennaio 2025 presso l’Aran si è svolto l’ultimo di una serie di incontri all’esito del quale la Uil Fpl Nazionale, unitamente ad altre due organizzazioni sindacali, ha deciso di non firmare il CCNL Sanità contratto relativo ai dipendenti del comparto Sanità Pubblica.
A tal proposito, il Segretario Generale della Uil Fpl di Caserta Domenico Vitale dichiara che “la mancata firma del CCNL è dovuta al fatto che gli aumenti reali in busta paga per i lavoratori sarebbero stati pari a circa 45 euro al mese, corrispondente ad una percentuale di gran lunga inferiore all’inflazione che nei mesi scorsi galoppava a due cifre”.
“Sin dall’inizio”, prosegue il Segretario, “la UIL FPL aveva chiesto maggiori risorse per il CCNL Sanità Pubblica 2022-2024, anche attraverso una mobilitazione che ci ha portati allo sciopero del 28 novembre scorso, proponendo soluzioni concrete come l’anticipo delle risorse previste per il CCNL 2025-2027 e la detassazione degli incrementi contrattuali per aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori e delle lavoratrici, ma nessuna delle richiesta è stata recepita”.
“Dispiace assistere alle fake news fuorvianti diffuse da altre organizzazioni sindacali che erano pronte a firmare, svendendo la dignità dei lavoratori in cambio di un tozzo di pane”, conclude Vitale: “la Uil Fpl non abbassa la testa, ed attende una convocazione da parte del Governo per riaprire la trattativa ed addivenire ad un contratto che consenta di recuperare, almeno in parte, il potere di acquisto perso a causa dell’elevata inflazione, riconoscendo così l’impegno, la competenza e la professionalità dei lavoratori del comparto della sanità pubblica, eroi al tempo della pandemia troppo presto dimenticati”.




















