Napoli. La Campania supera anche nel 2024 il test sui Livelli essenziali di assistenza (Lea), confermando il raggiungimento degli standard previsti dal Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) del Ministero della Salute. È quanto emerge dall’elaborazione dei dati ministeriali diffusa da ANCI Campania, che evidenzia un miglioramento del punteggio complessivo rispetto all’anno precedente, pur registrando un arretramento in due delle tre macro-aree valutate.
Il punteggio totale passa infatti da 206 del 2023 a 209 nel 2024, confermando il superamento della soglia prevista per la verifica dell’efficienza del sistema sanitario regionale.
I dati: cresce il distretto, frenano prevenzione e ospedali
L’analisi mostra un andamento differenziato nelle tre aree monitorate. L’assistenza distrettuale registra il miglior risultato, passando da 72 a 80 punti, segnale del progressivo rafforzamento della medicina territoriale e dei servizi di prossimità.
Di contro, l’area della prevenzione scende da 62 a 61 punti, confermandosi il comparto più fragile del sistema sanitario campano. In calo anche l’assistenza ospedaliera, che passa da 72 a 68 punti, pur mantenendosi al di sopra della soglia minima prevista.
Il trend degli ultimi cinque anni
Dal 2020 al 2024 il sistema sanitario regionale evidenzia comunque un miglioramento complessivo. Nel 2020 il punteggio totale era pari a 178, salito a 197 nel 2021, quindi a 195 nel 2022, fino ai 206 del 2023 e ai 209 del 2024.
Un percorso di crescita che, secondo ANCI Campania, dimostra il consolidamento della rete assistenziale regionale, soprattutto sul fronte dell’assistenza territoriale.
ANCI Campania: «La prevenzione resta la vera sfida»
Secondo il prof. Antonio Salvatore, coordinatore del Dipartimento Salute, Sanità e Assistenza di prossimità di ANCI Campania, resta però aperto il tema della prevenzione.
«La prevenzione deve continuare a rappresentare la priorità della nostra Regione, anche in considerazione dell’incidenza dei fattori ambientali che influenzano la domanda di salute», evidenzia Salvatore.
Il coordinatore sottolinea inoltre una novità introdotta nel monitoraggio 2024: l’area Equità, un nuovo indicatore che misura la percentuale di cittadini costretti a rinunciare alle cure per motivi economici o a causa delle inefficienze dei sistemi sanitari regionali.
Si tratta di un parametro destinato ad assumere un ruolo sempre più rilevante nelle future valutazioni, perché consentirà di misurare non solo la qualità dei servizi, ma anche la reale capacità dei sistemi sanitari di garantire l’accesso alle cure.






















