Mobilitazione di lavoratori e cittadini. L’appello dei parroci del litorale: «Presidio indispensabile per migliaia di persone»
Cresce la preoccupazione per il futuro del Pronto Soccorso del Pineta Grande Hospital. Domani lavoratori, cittadini e organizzazioni sindacali si ritroveranno davanti alla sede dell’Asl di Caserta per un sit-in volto a richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla vertenza che coinvolge il presidio sanitario privato accreditato del litorale Domizio.
Alla base della mobilitazione c’è l’allarme lanciato dalla stessa struttura ospedaliera, che ha paventato il rischio di una sospensione dell’attività di emergenza-urgenza in assenza di un accordo sul contratto 2026 e sul riconoscimento delle prestazioni erogate dal pronto soccorso.
Una prospettiva che preoccupa non solo i lavoratori, ma anche migliaia di cittadini che fanno riferimento alla struttura per l’assistenza sanitaria, soprattutto in un territorio che continua a fare i conti con una cronica carenza di servizi pubblici.
La questione assume un peso ancora maggiore in vista della stagione estiva, quando la popolazione del litorale aumenta sensibilmente per l’arrivo di turisti e visitatori, facendo crescere la domanda di assistenza sanitaria e di interventi in emergenza.
Sulla vicenda sono intervenuti anche i parroci di Castel Volturno, che in una nota hanno espresso forte preoccupazione per le possibili ricadute sul territorio.
«Il Pronto Soccorso di Pineta Grande – sottolineano – non rappresenta soltanto un servizio sanitario, ma un presidio di prossimità, sicurezza e speranza per un’area vasta e complessa come quella di Castel Volturno e del litorale Domizio».
I sacerdoti evidenziano come il servizio sia fondamentale per residenti, anziani, famiglie, lavoratori, persone fragili, immigrati e per le migliaia di persone che frequentano il territorio durante i mesi estivi.
Da qui l’appello rivolto alle istituzioni competenti affinché venga garantita la continuità del servizio di emergenza-urgenza e siano individuate rapidamente soluzioni in grado di scongiurare qualsiasi interruzione dell’attività.
La manifestazione di domani rappresenta dunque un momento cruciale per il futuro dell’assistenza sanitaria sul litorale casertano, in una fase in cui la tenuta dei servizi di emergenza viene considerata strategica per la sicurezza e la tutela della salute pubblica.




















