Un Osservatorio territoriale sulla sicurezza sul lavoro per superare la frammentazione dei dati e rafforzare la prevenzione. È questa la proposta avanzata dalla CISAL Caserta nel corso dell’audizione presso la Prefettura, nell’ambito della missione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro.
All’incontro, dedicato ai temi dello sfruttamento e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ha partecipato per la segreteria l’ingegnere Mauro Naddei, che ha illustrato un’analisi del contesto produttivo provinciale evidenziando criticità ancora diffuse.
Un nuovo modello per la prevenzione
Al centro dell’intervento, la proposta di un Osservatorio fondato sull’interoperabilità delle banche dati istituzionali, con l’obiettivo di creare un sistema capace di leggere e anticipare i fenomeni legati agli infortuni sul lavoro.
“Non possiamo più limitarci a rincorrere l’emergenza, ma dobbiamo costruire strumenti per governarla”, ha sottolineato Naddei, evidenziando la necessità di un cambio di approccio.
Dati condivisi per superare le criticità
Secondo la CISAL, il punto di partenza è rappresentato dalla valorizzazione di strumenti già esistenti, come il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione, che però necessita di una maggiore integrazione.
“I dati esistono ma restano spesso isolati – ha spiegato Naddei – mentre la sicurezza richiede una visione unitaria e dinamica dei rischi”.
L’Osservatorio diventerebbe così una sede permanente di analisi, capace di fornire una mappatura aggiornata delle criticità territoriali.
Dalla reazione alla prevenzione
Particolare attenzione è stata posta sulla funzione preventiva dello strumento: l’analisi sistematica degli infortuni permetterebbe di individuare tempestivamente le aree più a rischio e di orientare interventi mirati.
Un cambio di paradigma che trasformerebbe la sicurezza da obbligo formale a leva strategica per il sistema produttivo.
Sinergie tra istituzioni e parti sociali
L’Osservatorio favorirebbe inoltre una collaborazione stabile tra istituzioni, forze dell’ordine e parti sociali, superando interventi frammentati e occasionali.
La CISAL Caserta ha infine ribadito la propria disponibilità a contribuire alla realizzazione del progetto, auspicando un sostegno concreto da parte delle istituzioni.




















