Comincia bene la Casertana al Giuseppe Capozza di Casarano, accompagnata da una quarantina di supporters aggrediti prima della gara dagli ultras locali.
Subito in vantaggio con Casarotto bravo a mettere in rete con un colpo da biliardo su cui non può nulla Bacchin, la Casertana viole subito mettere le cose in chiaro, nonostante le tante assenze. Ma pareggiano quasi subito i padroni di casa, grazie ad un’imbeccata di Ferrara (casertano doc) per Grandolfo che, a tu per tu con De Lucia, non manca il bersaglio.
Comincia poi la pantomima del Signor Diop, resosi protagonista così come suo solito fare (vedi ad esempio Foggia-Potenza dello scorso anno), con l’espulsione diretta di Viscardi al 15esimo, reo di aver appena cinturato Grandolfo lanciato a rete e precipitato per terra. Casertana in dieci, dunque, con più di un tempo e mezzo tutto da giocare. Ma si è solo agli inizi.
Con una direzione di gara quanto meno discutibile nell’arco dell’intera partita, il signor Diop, con atteggiamento altezzoso e provocatorio, decreta il primo rigore della giornata a favore del Casarano: al 52esimo c’è un cross dell’ex Celiento dalla sinistra, palla sulla parte posteriore del braccio di Toscano giratosi di schiena. È rigore. L’azione viene rivista all’Fvs e confermata la decisione iniziale. Chiricò però, spedisce la sfera sul palo alla destra di De Lucia protesosi sul lato opposto.
Al 67esimo è ancora Celiento, questa volta con un colpo di testa perentorio a capovolgere il risultato in favore dei suoi. Casertana sotto di una rete. Ma gli uomini di Coppitelli si rendono protagonisti per l’ennesima volta in questa stagione, di una gara tutta grinta e cuore, lottando su ogni pallone, onorando la maglia fino all’ultima stilla di sudore.
Vera e propria apoteosi di una prestazione di uomini veri alla ricerca di un pareggio che arriva puntuale al 71esimo con Llano, che in mischia, su punizione magistrale di Pezzella, mette in rete.
Due a due e partita finita? Niente affatto.
Il Signor Diop estrae dal cilindro la sua ennesima perla di una gara che gli addetti ai lavori farebbero bene a rivederla con molta attenzione.
Corre il minuto ottantasette quando il fischietto di Treviglio decide per un secondo penalty a favore dei padroni di casa. Questa volta l’uomo in giallo evidenziatore, scorge un tocco di braccio ancora di Toscano elevatosi in area per colpire di testa in un contrasto con Celiento. Indica così senza indugio ancora una volta il dischetto, che conferma dopo la revisione all’Fvs. È il capitano Logoluso ad incaricarsi del tiro dagli undici metri, che non sbaglia.
Finisce la gara del Capozza, tra due squadre che non hanno lesinato energie, ribattendo colpo su colpo su di un terreno di gioco reso pesantissimo delle abbondanti piogge.
Coppitelli: “Quanto successo è sotto gli occhi di tutti”

Scuro in volto, e ne ha ben donde, mister Coppitelli in sala stampa. Amareggiato più che dal risultato, da una conduzione arbitrale inverosimile: “Non voglio mancare di rispetto a nessuno, ma oggi – ha esordito –ma oggi si è perpetrata una cosa brutta. Sono allibito – ha aggiunto – da una prestazione arbitrale che faccio fatica a capire e, se mi esprimessi, andrei incontro a seri problemi disciplinari, ma quanto successo è sotto gli occhi di tutti. Resto allibito dalla anche mia espulsione, ma questo è l’ultimo dei problemi”.
Poi sottolinea la prova dei suoi che va oltre il risultato del campo: “Oggi ho visto un gruppo di uomini fare cose encomiabili. Nelle condizioni in cui eravamo i ragazzi hanno fatto il massimo. Stiamo giocando tre partite a settimana con 14, 15 giocatori ed oggi abbiamo perso l’ennesimo difensore. Ma faccio fatica a parlare di calcio in una situazione del genere, dico solo che resto meravigliato dalla direzione arbitrale”.
E ha poi concluso: “C’è un po’ di rammarico, ma sottolineo la prestazione di uomini che sono rimasti in partita fino alla fine contro una squadra forte con un pacchetto offensivo di grande qualità”.




















