Caserta. Ieri è ufficialmente cominciata la nuova stagione. A fare gli onori di casa il presidente Giuseppe D’Agostino e il direttore sportivo Alessandro degli Esposti. Ma prima della presentazione dell’allenatore, Massimo Vecchione, l’addetto al marketing della società, ha illustrato il nuovo progetto e i prezzi della campagna abbonamenti “rimasti invariati – ha sottolineato – rispetto alla precedente stagione”.
Il giovane tecnico dominicano è apparso palesemente soddisfatto della scelta che lo pone per la prima volta nella sua carriera a cospetto di un progetto importante in una piazza esigente e vogliosa di vittoria.
Ad introdurre la conferenza stampa il diesse Degli Esposti in una sala calda e non solo per la temperatura: “Sono contento della scelta fatta e spero che il mister metta in pratica le sue conoscenze tecniche. Volevamo continuare sulla falsariga della seconda parte di stagione – ha detto – e, guardando le partite della Giana Erminio, abbiamo valutato sull’ottica della continuità. Quest’anno partiamo già da conclamate certezze. La scelta del nuovo allenatore è stata condivisa in toto”.
Ha preso poi la parola il presedente D’Agostino apparso ancora scottato dall’infelice appendice della scorsa stagione che ha visto la Casertana scivolare da un potenziale secondo al quinto posto: “Quello appena concluso – ha esordito senza indugio – è stato un campionato positivo solo sulla carta, ma ora bisogna vincere. Questo allenatore mi è piaciuto sin dal primo incontro. Si tratta di una scelta per dare valore all’intera rosa”. E su Coppitelli la coda velenosa: “L’unico rimpianto è non averlo esonerato dopo Latina. Facile esaltare allenatore e calciatori, ma non funziona così. Prima esistono presidente e direttore sportivo. E ha aggiunto: “Se nel calcio vince chi ha più soldi allora non vinceremo mai, ma non è così, il Catania spende tanti soldi e non riesce ad andare in B, il Benevento ci ha messo 4 anni, la Salernitana spero ce ne metta 24. Qualcuno che è andato via è andato perché svincolato, il riferimento va in genere a giocatori, staff tecnico, insomma a tutti. Alcuni ti lasciano per 10mila euro, e avvertono dopo aver firmato e non è cosa corretta”.
Poi è toccato a Vinicio Espinal: “C’è stato un feeling immediato con la società. Mi allontano dalla famiglia perché credo in questo progetto. Se si riparte dall’unità possiamo fare bene”. E ha aggiunto: “Ognuno vuole arrivare a fare il massimo, qui c’è l’occasione di migliorare in un ambiente già caldo. Ringrazio il presidente per avermi dato questa opportunità”.
E sull’addio di Llano, Degli Esposti è stato chiaro: “Lo conoscevo poco all’inizio, il giocatore è stato preso dal mio predecessore. Il presidente mi disse che aveva affidabilità e temperamento. Llano aveva un problema importante di pubalgia, pertanto aveva fatto poche presenze, ma gli abbiamo dato continuità, e il ragazzo nell’anno sportivo si è comportato benissimo, anche quando reclamava maggiore spazio. Già a gennaio gli ho proposto il rinnovo, gli riconoscevo attaccamento alla squadra e attitudine, ma ha rifiutato così come Heinz, perché avevano deciso di prendere strade diverse. Ma lo abbiamo trattenuto, così come Heinz non vendendoli a gennaio per non mettere in difficoltà l’allenatore e non privandolo di due elementi in quanto ci stavamo giocando un obiettivo ambizioso, mettendo la società davanti a tutto. Ma se non c’era la volontà di rimanere non aveva senso insistere. Avrei capito la scelta per un miglioramento di categoria. Di certo – ha concluso – non finirà il calcio a Caserta per questa scelta”.
E sul nuovo stadio D’Agostino ha spiegato: “Abbiamo fatto tutto quanto era di nostra pertinenza, ora spetta al Comune. Per noi già domani potrebbero avere inizio i lavori”. E, da oggi pomeriggio, prende il via la campagna abbonamenti con il diritto di prelazione per i vecchi abbonati. Prezzi invariati per garantire la continuità.





















