Una sconfitta che può aver compromesso la terza posizione e mandare all’aria il sogno play off nazionali. Proprio nel momento in cui la squadra ha mostrato, con il rientro di tutti i titolari, una ritrovata consapevolezza della propria forza.
Diciamolo subito, la sconfitta di ieri sera al Francioni è figlia di una prova incolore, tutt’altro che esaltante dei Falchetti: poca Casertana e tanto Latina, per niente rassegnato a recitare il ruolo della vittima sacrificale. Anzi, i pontini sono scesi in campo pienamente consci che, una vittoria contro i campani, li avrebbero allontanati dalla zona calda della classifica, per poi disputare l’ultima gara di campionato a Crotone con maggiore consapevolezza della permanenza in terza serie.
La Casertana, dal canto suo, con la battuta a vuoto, precipita al quinto posto, scavalcata, anche se di un solo punto dall’accoppiata Salernitana e Cosenza. E domenica la classifica potrebbe ancora mostrare un nuovo volto. Le due squadre che precedono in Falchetti, Cosenza e Salernitana, appunto, saranno entrambe in trasferta: i cosentini faranno visita ad una Cavese oramai senza più stimoli, mente i granata si recheranno sul campo di un Foggia, impelagato tra le sabbie mobili dei play out.
Al Pinto scenderà un Giugliano ancora in bilico tra salvezza e play out. Insomma tutto verrà deciso nei prossimi ed ultimi novanta minuti e più che mancano al gong finale. Sconfitta amara, dunque, per mister Coppitelli in terra laziale che non deve, lasciare traccia. Anzi.
Coppitelli: “Non ci siamo espressi al meglio”
“Oggi non ci siamo espressi al meglio – ha esordito il tecnico dei Falchetti in sala stampa – potevamo fare qualcosa in più. Certamente quella di oggi non era una gara semplice, ma non ci siamo espressi in maniera perfetta”.
Coppitelli ha poi sottolineato che “il gol annullato e l’occasione di Casarotto nella prima parte della gara, avrebbero potuto dare una svolta diversa.
“Nel secondo tempo, in verità abbiamo fatto poco, ma le partite cambiano e bisogna riconoscere anche il valore dell’avversario. Noi abbiamo un pubblico straordinario, una società vicina i ragazzi che lavorano e, se no si vince, bisogna fare di sicuro meglio. Ma si può anche perdere. Oggi avevamo un traguardo a portata di mano e ci dispiace non averlo afferrato. Ma ripartiremo – ha concluso – per migliorare la nostra posizione”.
E domenica al Pinto contro il Giugliano la vittoria è d’obbligo con sguardo a bocce ferme ai risultati che aiuterà a capire quale ruolo la Casertana potrà recitare nei play off oramai alle porte.




















