Tanto tuonò che piovve. E così è stato. Il diesse Trevisan è il primo a pagare per una situazione di classifica fattasi davvero critica. Trevor Trevisan era giunto a Caserta con tanti buoni propositi il giovane direttore sportivo con un bagaglio esperienziale ancora tutto da formare e, soprattutto, una scarsa conoscenza di una realtà complicata come quella della serie C centro-meridionale. Necessitava una scossa e la scossa c’è stata. Solo in parte? Vedremo.
Scarno il comunicato della società a conferma che qualcosa nei quartieri alti si stava per materializzare. Proprio Trevisan la scorsa estate aveva fortemente voluto l’attuale allenatore Manuel Iori, anch’egli sulla graticola dei carboni ardenti e che sabato pomeriggio al Pinto contro il Picerno si gioca le sue residue chances di permanenza sulla panchina rossoblù. Un ennesimo passo falso significherebbe precipitare inevitabilmente dalla torre.
Le tre sconfitte consecutive a cavallo dell’anno solare culminate con la pessima prova di Biella malamente persa contro la Juventus Next Gen e la quart’ultima posizione in classifica lo hanno pian piano portato al capolinea di un’avventura che, solo a luglio passato, avrebbe dovuto aprire un nuovo ciclo.
Un esonero maturato proprio nei giorni in cui si lavora per puntellare la squadra che, nella prima metà della stagione, ha mostrato evidenti lacune tecniche. I numeri, del resto, parlano chiaro: 17esima posizione in graduatoria che sta a significare piena zona play out, solo 20 i punti conquistati in 21 gare disputate; 3 le partite vinte, 11 quella pareggiate e ben 7 le sconfitte racimolate; 32 i gol subiti al cospetto di 22 realizzati. Dietro la Casertana a 20 punti, solo le derelitte Taranto a 3 punti (con ben 10 di penalizzazione per irregolarità amministrative). Davanti la Turris a 12 (con 5 punti di penalizzazione per irregolarità amministrative) e il Messina a 20. Anticipano la Casertana la Juventus Next Gen di un solo punto, il Latina a 23, il Foggia e la Cavese a 25 e l’Altamura a 26.
Insomma ci sarà da sudare per raddrizzare una rotta che sta portando la squadra pian piano alla deriva. Già da sabato pomeriggio (calcio di inizio alle 17.30) bisognerà battere il Picerno al Pinto, per poi prepararsi a tre scontri diretti: Turris (fuori), Messina (in casa) e Taranto (fuori). Un ventaglio di partite che fungeranno da spartiacque di una stagione che finora ha riservato a Carretta e compagni poche gioie e tante tate amarezze.
Intanto ad horas dovrebbe essere comunicato il nome del nuovo direttore sportivo a cui affidare il non facile compito di operare sul mercato. Dalla società bocche cucite, anche se qualche none sembra essere già trapelato. Una cosa però appare certa: si tratterà di un professionista di grande esperienza e forte conoscitore della categoria per non ricalcare gli errori già commessi.




















