Una difesa tutta da inventare, e una squadra ridotta praticamente all’osso. Potrebbero sembrare le solite attenuanti a cui potersi aggrappare. Ma la Casertana vista ieri in campo contro il Cosenza è apparsa fin troppo incerottata. Il solo difensore di ruolo Kontek a ricoprire la zona centrale della difesa.
Situazione critica a cui si è aggiunto l’infortunio di Butic al 27esimo uscito per problemi muscolari e le precarie condizioni di Pezzella febbricitante. E come se non bastasse il nuovo arrivato Coli Saco si è fatto espellere per doppia ammonizione seppur a risultato oramai sigillato per i ‘Lupi della Sila’.
Diluvia sul bagnato in casa Casertana e Coppitelli, con la solita lucidità intellettuale, ne è fin troppo consapevole, pur non perdendo la fiducia: “Abbiamo fatto un primo tempo bellissimo – esordisce in sala stampa del San Vito Marulla – però, per le condizioni in cui siamo oggi, è come pattinare su un ghiaccio fino, basta un dettaglio e accade l’irreparabile.
Pur con qualche errore, che poteva anche essere preventivabile – ha aggiunto – la squadra oggi ha dato tutto. Eravamo appena in tredici tra quelli che fin qui hanno giocato. Poi, oltre a Pezzella sceso in campo con 38 di febbre, si è aggiunto l’infortunio di Butic. Ci siamo trovati senza attaccanti centrali e con Kontek unico difensore di ruolo”.
Coppitelli continua nell’analisi della gara: “E’ un momento particolare, meglio che sia capitato ora perché abbiamo il tempo per leccarci le ferite e riprendere il nostro cammino. Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene e, probabilmente, avremmo dovuto chiudere la gara, poi sono venute meno energie ed equilibrio. Dobbiamo tenere botta in questo periodo, compattarci, unirci e venirne fuori. E’ un momento di amarezza e delusione, ma bisogna mantenere il giusto equilibrio, considerando anche le evidenti motivazioni che hanno inciso”.
Poi un pensiero va ai 126 casertani presenti a Cosenza di cui una parte sugli spalti e la restante, più esigua, oltre i cancelli dello stadio a rinforzare un gemellaggio ultra quarantennale con gli ultras cosentini in netta contestazione nei confronti del presidente Guarascio: “Il mio pensiero va ai tifosi, alla proprietà, a tutti noi che lavoriamo giorno dopo giorno. Ci dispiace dare delusioni, ma chi era qui ha visto che abbiamo provato a dare tutto in un momento difficile. Le condizioni in cui siamo sono sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo rimboccarci le maniche e uscirne velocemente”.
Mentre sulla doppia ammonizione e relativa espulsione di Saco getta acqua sul fuoco: “Adesso non vorrei che si iniziasse con lo stesso problema di inizio stagione con Vano. È grosso, salta, ma se ogni volta deve essere chiamato fallo, allora non ci siamo. La prima ammonizione era sotto la nostra panchina e non capisco come si possa sanzionare in maniera così severa una situazione come quella. È saltato con le braccia lungo i fianchi. Il secondo giallo forse è stato un po’ ingenuo, però bisogna capire che era alla prima partita dopo due mesi ed è stato catapultato in campo per necessità subito dopo il suo arrivo”.




















