Caserta. Si aggiudica la gara al De Cristofaro, la Casertana, contro un Gigliano in carenza di ossigeno.
I napoletani di Eziolino Capuano galleggiano nelle sabbie mobili della zona play-off e giungono al derby dopo sette sconfitte di fila, ivi compresa la gara di Coppa Italia contro la Ternana.
La Casertana, dal canto suo, inanellate quattro vittorie e tre pareggi nelle ultime sette gare, è scesa in campo con l’intenzione di portare a casa l’intera posta in palio. Una vittoria, infatti sarebbe servita a rimarcare le ambizioni dei ragazzi di Coppitelli, tra le compagini più in forma del momento. Quindi ci si aspettava una gara complicata, tosta. E così è stato.
I padroni di casa hanno approcciato meglio alla partita rispetto ai Falchetti, apparsi un po’ contratti. Ma proprio nel miglior momento dei ‘Tigrotti’ gli uomini di Coppitelli hanno sferrato un ‘uno-due’ micidiale. Di Heinz al 25esimo (al suo secondo gol consecutivo) e Bentivegna al 27esimo, le marcature che hanno dato un senso all’incontro.
Nella ripresa l’importante era non abbassare la guardia: dunque massima attenzione e cinismo al momento opportuno. E al 63esimo ha messo le cose definitivamente a posto capitan Bacchetti che ha ribadito in rete una deviazione corta del portiere gialloblù Russo su un pallone proveniente dalla bandierina. Partita praticamente chiusa.
Da segnalare il giallo rimediato da Rocchi all’82esimo che lo costringerà per il raggiunto limite di ammonizioni (quinta in tutto) a guardare il match del 5 gennaio (inizio ore 20.30) in quel di Altamura, per la prima gara del girone di ritorno ma ora è bene pensare al presente.
Il Natale è alle porte e la Casertana può festeggiare: i suoi 35 punti la portano ad eguagliare il record siglato da Cangelosi due anni fa, oltra a consolidare il quinto posto ad un sol punto dal Cosenza, quarto.
“È chiaro che il bilancio del giro di boa è bellissimo – ha esordito Coppitelli in sala stampa – ce lo meritiamo, se lo meritano i ragazzi. È una grande soddisfazione anche per i tifosi che sin dal primo momento ci hanno aiutato, spinto, sostenuto. Questa squadra ha fatto sembrare facile un percorso complicato, tortuoso, che ci dà soddisfazione e gioia. Peccato – ha continuato – non aver potuto gioire con i nostri tifosi. Ci mancano e speriamo di potere avere loro al seguito nella seconda parte di stagione”.
E sulla gara ha spiegato: “Una volta che abbiamo indirizzato la partita siamo stati bravi a chiuderla velocemente e non dar modo di riaprirla. L’avvio è stato complicato, come era normale che fosse, però non abbiamo mai sbandato. Questa se non è la grande differenza rispetto all’inizio anno”.
E su cosa avrebbe risposto se ad inizio stagione gli pronosticato di girare a 35 punti schiettamente risposto: “Magari. Non parlo mai alla squadra alla fine delle partite, ma oggi l’ho fatto perché mi sembrava giusto farlo alla fine del girone d’andata. E ho detto loro che non mi piace dire che abbiamo fatto di più, perché io sono il primo ad aver fatto in modo che credessero nella loro qualità. Dunque dire di essere andati oltre le aspettative sembrerebbe sminuire il tutto. Ciò in cui siamo migliorati è nell’essere diventati una squadra, anche se dentro la gara viviamo ancora momenti di incertezza, però affrontandoli insieme. Questo è un gruppo per alcuni versi giovane o comunque di giocatori che devono diventare importanti nella categoria”.
Sul mercato di gennaio ha spiegato: “Non mi piace parlare di questo argomento ora. Chiaro che dobbiamo anche assecondare qualche ragazzo che ha avuto poco spazio ed ha il desiderio comprensibile di provare a giocare un po’ di più. Dall’altro lato sarà comunque necessario capire effettivamente cosa potrà aiutarci a puntellare un po’ qualche zona di campo”.
E al termine viene fuori tutta la sua emotività: “Questi ragazzi mi emozionano”.




















