C’erano tutti i presupposti per aggiudicarsi gara-uno nel derby playoff contro i cugini salernitani: organico al completo a disposizione del tecnico Coppitelli, una magica euforia che non si respirava da anni in città, e uno stadio sold out pronto a spingere la squadra oltre ogni e imprevedibile ostacolo.
Vincere in casa avrebbe significato giocarsi, a ragion veduta, le proprie chance per il passaggio al turno successivo nella gara di ritorno all’Arechi di mercoledì sera.
E invece, un primo tempo da incubo ha permesso agli ospiti di chiudere la prima frazione di gioco su un perentorio due a zero (Lescano al 10cimo e Ferrari al 29esimo). Il terzo gol nella ripresa di Ferraris al 66esimo avrebbe tramortito un rinoceronte.
Con l’ingresso di Kallon, Llano, Pezzella e successivamente di Proia e Vano è cambiata totalmente l’inerzia della gara. La Casertana si è catapultata in avanti, non lesinando energie, chiudendo la Salernitana nella propria metà campo. E la rete di Proia al 71esimo e di Butic all’83esimo, avevano aperto le porte alla speranza ai cinquemila del Pinto. Pratica qualificazione archiviata? Forse.
Ma la Casertana vuole e deve provare l’impresa. Ne è certo mister Coppitelli che, in sala stampa, infonde un evidente ottimismo:
“Primo tempo sottotono – ha esordito il tecnico romano – la Salernitana ha mostrato un ritmo e una brillantezza diversi da noi, ma siamo stati anche un po’ sfortunati. Va però anche evidenziato lo spirito di chi è subentrato”.
E sulla formazione di inizio gara ha spiegato: “Ho dovuto far riposare Heinz e Llano che fisicamente erano quasi disponibili, ma se si vuole andare avanti in questi playoff è necessario coinvolgere tutti gli elementi della rosa”.
E sulla complicata gara di mercoledì all’Arechi ha aggiunto: “Sono sicuro che a Salerno andremo a giocare una grande partita, la possibilità di qualificarci è ancora apertissima. Dobbiamo fare un gol e, dopo averlo fatto, ci divertiremo”. Poi un ringraziamento al pubblico: “Ci ha trascinato, è stato meraviglioso l’apporto che ha dato alla nostra prestazione”.




















