Mai così in basso. Per la Casertana è la peggiore stagione che si ricordi dell’epoca D’Agostino. L’epurazione di questa estate con le aspettative di un progetto triennale targato “gioventù” non ha portato gli effetti sperati. Anzi. Tagliati la scorsa settimana diesse e allenatore, si sperava almeno in una scossa psicologica con l’arrivo di Taldo nel ruolo di direttore sportivo e del duo Pavanel-Zeoli in panchina.
Peggio che andar di notte: altra sconfitta, la quarta consecutiva, e un notevole passo indietro nella qualità del gioco. E, di contorno, l’ulteriore contestazione nei confronti di società e squadra da parte del poco pubblico reduce sugli spalti del Pinto. Intendiamoci: il fresco arrivo del nuovo staff tecnico non poteva di certo fare miracoli: la montagna da scalare ha pendici irte ed ispide, forse anche più di quanto i nuovi giunti potessero immaginare.
La squadra anche contro il Picerno oltre a mostrare evidenti limiti tecnici, ha anche palesato scarso carattere e poca determinazione nel voler riacciuffare il risultato. La quart’ultima posizione in classifica ora impone un immediato cambio di rotta. A cominciare dal match di lunedì sera a Torre del Greco, contro una Turris con un piede nella fossa. La settimana successiva il calendario propone al Pinto una diretta concorrente, il Messina, i peloritani distano un sol punto dietro ai Falchetti. Chiude il ciclo degli scontri diretti la trasferta sul neutro di Francavilla contro il fanalino di coda Taranto afflitto da seri problemi societari oltre che di classifica.
Insomma tre gare spartiacque di una stagione cominciata male e proseguita peggio, in attesa di rinforzi che, si spera, arrivino con urgenza alla corte di Pavanel. Un attaccante, un centrocampista di qualità, un esterno, e un difensore la priorità assoluta. Il nome caldo di queste ore è quello del trentatreenne di Mesagne, Cosimo Chiricò, in quota Catania, oramai fuori dal progetto siciliano. Calciatore di spessore, esterno d’attacco, con un curriculum di primissimo piano, ricordato a Caserta anche per quel gol rocambolesco da centrocampo lo scorso anno proprio con la maglia etnea. Già allenato da Pavanel a Padova, Chiricò sarebbe il secondo colpo di mercato dopo quello centrato dall’ex Trevisan che prima del siluramento ha portato in città dall’Avellino la punta centrale Michele Vano. Operare in fretta e bene per non rimarcare gli errori del passato, il mantra del presidente D’Agostino in questa finestra di calciomercato.
La situazione appare complessa ma non irrisolvibile: di tempo per recuperare ce n’è e non va sprecato, pena la seria compromissione della permanenza in terza serie. Il patron lo sa fin troppo bene e si muoverà di sicuro in tal senso. Anche per questo tra due, al massimo tre giorni verrà indetta una conferenza stampa dalla quale si potrà evincere il piano salvezza di D’Agostino con progetti immediati e futuri.




















