Sembra di rivivere i vecchi tempi: sala stampa gremita anche dai tifosi a cui è stato dato libero accesso, con il presidente della Casertana, D’Agostino, accompagnato dalla famiglia in prima linea a spiegare. E a chiarire. Su quanto accaduto nella complicata stagione appena alle spalle che ha però portato ad una seppur sofferta salvezza.
E sul nuovo stadio che, è questa la notizia, i cui lavori di inizio verranno presentati il prossimo 14 giugno in una mega sala dell’Hotel Pala, alla presenza di stampa e autorità anche a respiro nazionale. Oltre alla Conpat, società che ha rilevato la maggioranza delle quote cedute da Ciuffarella. Insomma, ancora qualche giorno e, finalmente, si conoscerà il futuro prossimo del Caserta stadium.
Il patron ha parlato a cuore aperto, come suo solito fare, ammettendo gli errori fatti ad inizio stagione, e le conseguenziali difficoltà protrattesi per l’intero campionato.
“Un confronto – ha esordito il patron rossoblù – quello di questa sera necessario dopo una stagione travagliata. La nostra – ha sottolineato – non era una squadra da terzultimo posto, ma da play off il cui budget ha superato quello dello scorso anno che si sarebbe dovuta salvare qualche settimana di anticipo. Purtroppo sono annate che nascono male. Tra l’altro, tranne la gara di Avellino, nessun avversario nella gestione Iori ci ha messo sotto, mentre con Pavanel abbiamo subito qualcosa”.
Poi sulla squadra che allestirà il prossimo anno ha aggiunto: “Vediamo, bisognerà incontrarsi con i ragazzi e capire se c’è la volontà di restare e per chi, invece, il desiderio di andar via. Idem dicasi anche l’allenatore Iori e il diesse Taldo”.
E sul futuro ha aggiunto che “il destino della Casertana passa solo e soltanto per il nuovo stadio. Per un campionato di vertice occorrono dai 7 ai 12 milioni di euro, costi che non mi posso permettere. Se c’è qualche imprenditore disposto ad investire in queste cifre a Caserta, si faccia avanti, ma, finora, non si è mai visto nessuno nonostante io abbia più volte dichiarato la mia disponibilità a farmi da parte. In questi nove anni di dirigenza – ha spiegato – ho dilapidato 30 milioni provenienti dal mio lavoro quotidiano: ciò è avvenuto perché io sono tifoso e non sto qui in veste di imprenditore. Ecco perché il nuovo stadio è il nodo cruciale attraverso il quale passa il futuro della Casertana. Il progetto sarà un importante investimento, porterà 600 assunzioni e lo stesso Comune ne beneficerà in termini di tasse. Con il nuovo stadio la Casertana potrà ambire a importanti obiettivi, inclusa la Serie A”.
Poi la notizia che tutti aspettavano: “Il 12 giugno prossimo verrà presentato in un mega evento presso l’Hotel Plaza l’apertura del cantiere a cui prenderanno parte autorità e media locali e nazionali. Sarà l’occasione per presentare la Conpat Scarl, società impegnata nell’edilizia nazionale che ha acquisito le quote di maggioranza del Caserta stadium da Ciuffarella, fresca del placet ricevuto dal Comune. Colgo in questa occasione per esprimere il mio rammarico per quanto accaduto in questi giorni alla giunta comunale: pubblicamente ringrazio il sindaco e quanti hanno collaborato in questi anni affinché il progetto si potesse realizzare”. Lo stadio, dunque “si farà – ha concluso il presidente D’Agostino – è la storia”.
Al suo fianco l’addetto al marketing Massimo Vecchione che nel ringraziare gli sponsor che hanno accompagnato la Casertana nell’ultima avventura calcistica ha auspicato di vederne raddoppiato l’impegno a livello numerico per la prossima stagione: “Questo è il mio obiettivo” ha detto.




















