Caserta. Il patron rossoblù ha aperto i cuori di stampa e tifosi presenti ieri all’incontro di fine anno nella sala stampa intitolata a Mario Iannotta.
L’occasione si è resa propizia per fare il punto su due argomenti focali: il calciomercato di gennaio e la situazione nuovo stadio, giunta ormai alla fase conclusiva. E anche per sottolineare quanto lo staff tecnico e i calciatori hanno fatto di buono nel girone di andata, rendendo granitica la quinta posizione in classifica, ad un sol punto dal Cosenza, quarto, e a soli 6 punti dalla coppia di testa Benevento-Catania.
E, come al solito D’Agostino non si è tirato indietro. Anzi, ha rimarcato la volontà della società di guardare avanti con ulteriori ambizioni, verso posizioni di classifica importanti, anche se la concorrenza appare agguerrita e di spessore: Benevento, Catania, Salernitana e Cosenza aspirano al salto di categoria senza mezzi termini. E la Casertana?
“Non ci arrendiamo – ha esordito il presidente – siamo convinti di potercela giocare con tutti e stiamo lavorando anche per prendere calciatori che facciano al caso nostro per alzare ulteriormente l’asticella. Questa è una squadra competitiva – ha aggiunto – e gli elementi che abbiamo già individuato sono importanti. E sia chiaro – ha sottolineato – da qui non andrà via nessuno”.
D’Agostino ha messo così a tacere le voci che vorrebbero i pezzi migliori del mosaico sapientemente costruito dal diesse Degli Esposti e dal tecnico Coppitelli verso altri lidi (Rocchi sarebbe oggetto dei desideri del Catania).
E su quanto vissuto per la controversa annata scorsa ha detto: “Sono dispiaciuto in primis per i nostri tifosi. La vita purtroppo comporta momenti belli ed altri meno belli. Ma è proprio dagli errori che si fa esperienza. Come nel caso della decisione di Degli Esposti, che ha deciso di lasciare Caserta due anni fa: una scelta dettata da esigenza personali poi rivelatasi sbagliata. Ha voluto fortemente ritornare a Caserta perché qui è casa sua, ed io ne sono stato felice”.
E sulla scelta ricaduta sul tecnico Coppitelli, rivelatasi decisiva, ha chiarito: “È un allenatore giovane che ha vinto con i giovani, ma vincere è sempre difficile anche tra i dilettanti. Ha acquisito anche un’esperienza importante in Croazia nella massima serie davanti a 50mila spettatori, parla tre lingue. Coppitelli è un ragazzo serio e preparato e a Caserta sta dimostrato tutte le sue capacità”.

Sull’immediato futuro il presidente ha poi confermato: “Certamente quest’anno non vinceremo nulla, ci sono squadre allestite per vincere. Ma una cosa è certa – ha proseguito – una volta cominciati i lavori del nuovo Pinto, ci prepareremo a fare meglio”.
E qui si è snocciolato l’eterno dilemma: stadio sì, stadio no. Con il gruppo Conpat che ha rilevato le quote di Caserta Stadium e che “è l’unico che sta investendo e completando l’iter burocratico – ha detto D’Agostino – Ci sono anche altri soggetti che sembrano interessati ad entrare in gioco, ma si tratta di puro business e non certo di investire nella Casertana. Ad oggi, lo ripeto, nessuno si è fatto avanti per intraprendere un discorso del genere”.
E poi la data dell’apertura del cantiere: “Vengo ora da un tavolo su cui si è discusso dei lavori. Ebbene, posso dire con assoluta certezza che il cantiere verrà allestito al 99 per cento a fine febbraio. Cominceremo con l’abbattimento della curva nord e la costruzione del muro che ci separa dalla caserma. In contemporanea partiranno anche i lavori relativi al nuovo stadio del tennis nella zona già predestinata”.
Poi il brindisi di auguri per il nuovo anno: il 2026 si preannuncia per i colori rossoblù pieno di nuove e rassicuranti novelle. D’Agostino ci crede, ma anche la città e l’intera provincia devono fare la loro parte.




















