Una Casertana più viva che mai, inanella il decimo punto in quattro gare consecutive: vittoria contro Salernitana, Monopoli e Atalanta, e pareggio a Catania. Un palmares di tutto rispetto, considerando il recente passato ricco di brutte e inaspettate sorprese.
Ma ieri è stata un’altra storia: Casarotto e compagni hanno ritrovato tutti i componenti (mancano all’appello ancora Rocchi e Vano) che ne avevano caratterizzato il brillante percorso del girone di andata. Ieri, nel primo tempo, la Casertana ha subito l’iniziativa dei locali, sempre molto vivi e pericolosi.
E quando hanno sfiorato il gol ci ha pensato il solito De Lucia a togliere le castagne dal fuoco. Un autogol al 44esimo minuto di Navarro che mette in rete con la spalla una punizione battuta da Pezzella ha così spianato la strada ai Falchetti accompagnati da un folto pubblico casertano residente al nord. (Ricordiamo che al tifo rossoblù è stata inibita dalla Federazione ogni trasferta fino al termine della stagione).
Nella ripresa i ragazzi di Coppitelli hanno cercato di creare gioco e qualche azione pericolosa: Casarotto al 51’esimo, Butic ai minuti 59 e 63, Kallon al 73esimo e al 93esimo con il gol in contropiede su assist di Saco che ha chiuso la gara con la Casertana in dieci per l’espulsione di Kontek al minuto 81.
Coppitelli: “Partita difficile contro un avversario forte”
Soddisfatto, e non poteva essere altrimenti mister Coppitelli nel dopogara: “Conoscevo bene i nostri avversari – ha esordito – sapevo che oggi sarebbe stata una partita difficile contro una squadra forte, e così è stato. Nel primo temo abbiamo sofferto andando alla ricerca di soluzioni troppo dirette, ma nella ripresa ci siamo riorganizzati e, chi è entrato, ha dato una grossa mano. Questo è un gruppo che non tradisce mai. Finalmente – ha poi aggiunto – siamo quasi al completo, ora dobbiamo recuperare Rocchi e Vano. Con la vittoria di oggi abbiamo sigillato l’accesso ai playoff e lo festeggiamo con grande umiltà”.
E sul gol di Kallon che ha chiuso il match ha spiegato: “Mi sono emozionato: alzando gli occhi per la prima volta ho visto quella marea di gente felice per noi. Questo è un anno emozionante. Noi rappresentiamo una provincia ed una città – ha concluso – ed abbiamo l’obbligo di fare bene”.




















