La vera forza delle grandi squadre si vede soprattutto nelle serate imperfette. E questa Juvecaserta lo sta dimostrando partita dopo partita: vincere anche quando non si domina, quando si soffre fino all’ultimo possesso o quando l’equilibrio sembra non spezzarsi mai, è il segnale più evidente della maturità raggiunta dal gruppo di coach Lardo.
Le polemiche fanno parte dei playoff, così come gli episodi arbitrali. Ma il basket resta uno sport semplice: è fallo quando viene fischiato. Sul finale di Gara 3 si è discusso tanto, forse troppo, dimenticando che Caserta ha saputo vincere soprattutto con lucidità, gestione dei possessi e personalità nei momenti decisivi.
Complimenti ad Orzinuovi, squadra intensa, atletica e mai doma. Ma è altrettanto vero che, se la miglior Juvecaserta riuscirà ad esprimere per quaranta minuti il livello visto a tratti nella serie, per la Logiman diventerà estremamente complicato contenere il talento, l’esperienza e la profondità bianconera.
La sensazione, sempre più evidente nel corso di questi playoff, è che questa Juvecaserta abbia finalmente acquisito quella consapevolezza tipica delle squadre costruite per arrivare fino in fondo. Non solo talento o individualità, ma capacità di leggere i momenti della partita, assorbire la pressione e colpire quando conta davvero. È successo contro Montecatini, è successo ancora in Gara 3 ad Orzinuovi: nei possessi decisivi Caserta ha avuto sangue freddo, ordine e leadership.
E poi c’è l’aspetto mentale, spesso sottovalutato ma fondamentale a questo punto della stagione. Dopo la sconfitta casalinga di Gara 2, tanti si aspettavano una squadra fragile o in difficoltà. Invece la risposta è stata immediata, matura, quasi feroce dal punto di vista agonistico. Segnale di un gruppo che probabilmente ha imparato a convivere con pressione, aspettative e responsabilità. Adesso serve l’ultimo passo, il più difficile: chiudere la serie senza lasciare spazio all’inerzia emotiva di una eventuale Gara 5.
Intanto Caserta continua a stringersi attorno alla squadra: anche questa sera il settore ospiti sarà ancora una volta colorato da sciarpe e bandiere bianconere, con oltre 300 sostenitori pronti a trasformare il PalaBertocchi in una piccola dependance del PalaPiccolo. Un segnale di appartenenza che racconta perfettamente cosa rappresenti oggi questa squadra per la sua città.
Niente diretta al Campo Laudato Sì
Nel frattempo la società con una nota stampa appena pervenuta ha comunicato con rammarico che, in occasione di Gara 4 contro Orzinuovi, non sarà possibile organizzare la visione collettiva del match al Campo Laudato Sì del FROM Village (ex Macrico), area già occupata da un evento precedentemente programmato.
La società bianconera, insieme agli organizzatori di Spazio Vivo, ha provato fino all’ultimo a trovare una soluzione alternativa per permettere ai tifosi di vivere insieme la sfida playoff, ma le difficoltà organizzative non hanno consentito di allestire un’altra location adeguata. Resta comunque forte la vicinanza del popolo bianconero alla squadra, in una delle serate più importanti della stagione.




















