La semifinale playoff contro Orzinuovi dovrà ancora aspettare. La Paperdi Juvecaserta cade al PalaTerme contro la Fabo Herons Montecatini per 92-89 al termine di una Gara 4 intensa, nervosa e ricca di ribaltamenti, con i toscani capaci di trascinare la serie sul 2-2 e rinviare ogni verdetto alla decisiva Gara 5 di lunedì sera al PalaPiccolo.
Ai bianconeri non è bastata una prestazione monumentale di Andrea Lo Biondo, autentico trascinatore con 29 punti e 11 rimbalzi, né la qualità offensiva di D’Argenzio, autore di 22 punti. Montecatini ha avuto più continuità nei momenti decisivi della gara, trovando in Chinellato il leader assoluto della serata con 24 punti e 11 rimbalzi, supportato dalle triple pesanti di Mastrangelo e Aukstikalnis.
Montecatini parte forte, Caserta rincorre
L’avvio di partita è stato tutto di marca toscana. Dopo il primo squillo di Laganà dall’arco, la Fabo Herons ha piazzato un devastante parziale di 19-3 che ha immediatamente indirizzato l’inerzia del match. Caserta ha sofferto l’intensità offensiva dei padroni di casa e soprattutto la precisione al tiro di Chinellato, già dominante nei primi minuti.
La Juvecaserta ha provato a reagire con Lo Biondo, che ha tenuto vivi i suoi nei momenti più complicati, ma il primo quarto si è chiuso comunque sul 25-18 per Montecatini.
Nel secondo periodo gli Herons hanno toccato anche il +14 sul 37-23 grazie ad un Dell’Uomo molto presente su entrambe le metà campo. Sembrava l’inizio di una serata difficile per la formazione di Lino Lardo, ma la Paperdi ha avuto il merito di non uscire mai mentalmente dalla gara.
Le triple di Sperduto, Nobile e soprattutto D’Argenzio hanno riaperto completamente i giochi. All’intervallo lungo il tabellone diceva 42-39, con Caserta pienamente rientrata in partita.
La reazione bianconera e il blackout decisivo
Nel terzo quarto la Juvecaserta ha probabilmente espresso il suo miglior basket della serata. D’Argenzio ha firmato immediatamente la tripla del pareggio, mentre Lo Biondo ha continuato a martellare la difesa toscana con personalità e leadership.
Caserta è riuscita anche a mettere il muso avanti sul 56-58 grazie ai liberi di Radunic, dando l’impressione di poter finalmente girare definitivamente l’inerzia della sfida. Ma nell’ultimo periodo è arrivato il nuovo ribaltone.
Montecatini ha alzato il livello fisico e mentale della partita, trovando canestri pesantissimi da Mastrangelo, Aukstikalnis e Zugno. La Paperdi, invece, si è improvvisamente fermata proprio nel momento più importante della gara. Alcune cattive letture offensive, qualche possesso gestito male e diversi errori difensivi hanno spalancato agli Herons la fuga decisiva fino al +11 ad appena un minuto dalla sirena.
Eppure, anche lì, Caserta ha avuto la forza di reagire ancora. D’Argenzio e Lo Biondo hanno riportato i bianconeri fino al -3 negli ultimi secondi, ma la tripla finale del possibile pareggio non è entrata. Montecatini ha così chiuso i conti sul 92-89, rimettendo completamente in equilibrio la serie.
Adesso conta solo Gara 5
La sensazione è che questa serie continui a vivere di strappi emotivi e mentali enormi. Caserta ha dimostrato ancora una volta di avere talento, carattere e qualità tecniche superiori a lunghi tratti, ma anche di concedere troppo nei momenti chiave.
La buona notizia per la Juvecaserta è che la “bella” si giocherà al PalaPiccolo, davanti ad un pubblico che nei playoff ha già dimostrato di poter fare la differenza. Ma servirà una squadra più lucida, più continua e soprattutto più cinica.
Perché ora non ci sono più margini di errore: lunedì sera sarà una finale anticipata. Chi vince vola in semifinale playoff Serie B Nazionale, chi perde chiude la propria stagione.




















