Caserta. Ci sono vittorie che valgono più dei due punti in classifica. Quella conquistata dalla Paperdi Juvecaserta sul campo neutro del PalaTrincone contro la PSA Basket Casoria è una di queste: pesa per il derby, per il momento della stagione, per il modo in cui arriva. Il 77-83 finale certifica non solo il quindicesimo successo stagionale, ma soprattutto la crescita di una squadra che sa vincere anche senza dominare.
Caserta chiude così il girone di andata al terzo posto, restando pienamente agganciata al gruppo di testa e ribadendo con forza la propria candidatura nella corsa playoff.
Subito un segnale: approccio giusto, controllo immediato
In un palazzetto caldo e gremito da oltre seicento tifosi bianconeri, la Juvecaserta entra in campo con l’atteggiamento di chi sa cosa vuole. L’avvio è segnato da qualche imprecisione, ma anche da una chiarezza di idee evidente, soprattutto sul piano difensivo.
A rompere l’equilibrio è Andrea Lo Biondo, che indirizza subito la gara: suoi i primi dieci punti casertani, costruiti con personalità, presenza fisica e grande pulizia nelle scelte. Il 10-0 iniziale non è solo un parziale, ma un messaggio: Caserta è concentrata, dentro la partita, pronta a gestirla.
Casoria reagisce, come era prevedibile in un derby, ma la sensazione è che la Paperdi abbia sempre il controllo emotivo del match.

Non brillante, ma solida: Caserta vince da squadra
La vera forza della Juvecaserta emerge nei momenti in cui la partita potrebbe cambiare inerzia. Ogni tentativo di rientro della PSA trova una risposta lucida: una tripla pesante, un buon possesso difensivo, un canestro costruito senza forzature.
D’Argenzio si prende responsabilità nei momenti chiave, Brambilla dà equilibrio sui due lati del campo, Radunic e Nobile lavorano nell’ombra ma con efficacia. È una Juvecaserta che non ha bisogno di strappi continui, perché sa gestire il ritmo, abbassarlo quando serve, alzarlo nei momenti giusti.
Il +8 dell’intervallo (33-41) racconta una partita ancora aperta, ma già indirizzata.
Lo Biondo leader, Laganà valore aggiunto
Nel secondo tempo la Juvecaserta prova più volte a scappare e, anche quando Casoria rientra fino a un possesso di distanza, non dà mai la sensazione di smarrirsi.
Il terzo quarto è quello che spezza definitivamente l’equilibrio: Lo Biondo continua a essere il riferimento offensivo, colpendo dall’arco e attaccando il ferro, mentre Matteo Laganà, al rientro dopo circa due mesi di stop, offre minuti di qualità e personalità. Non è solo una buona notizia emotiva: è una rotazione che torna a dare profondità e soluzioni a coach Lino Lardo.
Il +10 di fine terzo periodo (52-62) è il frutto di una superiorità costruita con pazienza.

Finale di personalità: Caserta non trema
Nell’ultimo quarto la PSA Casoria tenta l’assalto finale, spinta dall’orgoglio. Spizzichini e Vijber riportano i padroni di casa fino al -5, ma qui emerge la maturità della Juvecaserta.
Nei possessi che pesano, Caserta fa sempre la scelta giusta: Lo Biondo attacca e finalizza, Radunic è glaciale dalla lunetta, Hadzic e D’Argenzio gestiscono con esperienza. Non c’è mai panico, non c’è fretta: solo la consapevolezza di avere la partita in mano.
Il 77-83 finale è la fotografia perfetta di una gara combattuta, ma sempre controllata.
Due punti che valgono molto più della classifica
Questa vittoria chiude il 2025 e il girone di andata con un significato preciso: la Juvecaserta c’è, ed è una squadra che sa adattarsi ai contesti, vincere i derby, reggere la pressione e restare ai vertici.
Non è stata la prestazione più scintillante della stagione. Ed è proprio questo il segnale migliore.
La Paperdi vince da squadra vera, consolida il terzo posto e guarda al girone di ritorno con fiducia, identità e ambizione playoff ben definite.
Analisi tecnica e numeri: Caserta più efficiente, non più appariscente
Dal punto di vista statistico, la vittoria della Juvecaserta nasce da efficienza e gestione, non da dominio assoluto.
- Percentuali: Caserta chiude con il 52% da due (13/25), il 37% da tre (10/27)
- Rimbalzi PSA 35 – Caserta 26: Casoria vince la battaglia sotto i tabelloni, ma non riesce a trasformarla in vantaggio reale, segno di una Juvecaserta capace di limitare i danni e compensare con qualità offensiva.
- Assist Caserta 11 – PSA 7, dato chiave: la Paperdi muove meglio la palla e costruisce più tiri puliti.
Lo Biondo è il vero ago della bilancia: impatto costante, leadership offensiva e presenza nei momenti chiave. Radunic poco appariscente, ma decisivo per equilibrio, rimbalzi e freddezza dalla lunetta. D’Argenzio guida tecnica ed emotiva, anche senza percentuali brillanti dal campo. Brambilla e Nobile il lavoro sporco che tiene in piedi la squadra.
Dall’altra parte, i migliori di Casoria (Vijber e Spizzichini) chiudono comunque con un apporto numerico negativo, segnale che la PSA ha prodotto fiammate, ma non continuità.
Il girone di andata dei bianconeri: una Juvecaserta più adulta
Questa vittoria non va letta come un episodio isolato, ma come sintesi del girone di andata.
La Juvecaserta chiude le prime 18 giornate con 15 vittorie, terzo posto in solitaria, ottimo rendimento esterno e la capacità di vincere sia le partite “sporche” sia quelle più spettacolari.
Rispetto all’inizio di stagione, la squadra di Lino Lardo oggi appare più equilibrata, meno dipendente da un solo terminale offensivo, capace di adattarsi agli avversari e mentalmente più solida nei finali.
Il successo su Casoria arriva dopo un girone di andata che ha avuto il vero inizio a Piombino: Caserta ora sa soffrire, gestire, colpire nei momenti giusti. Non sempre brillante, ma sempre dentro la partita. Ed è proprio questo il tratto distintivo delle squadre che puntano in alto.
Malvin PSA Basket Casoria – Paperdi Juvecaserta 77-83
Parziali: 15-22, 18-19, 19-21, 25-21
Malvin PSA Basket: Vijber 18 (4/11, 0/1), Berra 15 (2/4, 3/7), Spizzichini 14 (3/4, 2/4), Rota 9 (1/4, 2/8), Petracca 5 (1/2, 0/3), Seck 5 (1/2, 0/0), Taddeo 5 (0/0, 1/2), Mehmedoviq 4 (2/2, 0/0), Ruggiero 2 (1/2, 0/0), D’Offizi ne, Castaldo ne, Zanier ne. Allenatore: Gandini
Paperdi Juvecaserta: Lo Biondo 21 (4/4, 3/4), D’Argenzio 17 (0/2, 3/8), Laganà 13 (2/2, 2/3), Brambilla 9 (2/4, 1/2), Hadzic 7 (1/2, 0/3), Sperduto 7 (1/2, 1/3), Radunic 5 (1/4, 0/0), Nobile 4 (2/5, 0/4), Ly-lee 0 (0/0, 0/0), Nwaofom ne, Pisapia ne, Sorbo ne. Allenatore: Lardo
Classifica LNP serie B Nazionale girone B
| P | G | V | P | |
| Virtus Roma | 32 | 18 | 16 | 2 |
| Pielle Livorno | 32 | 18 | 16 | 2 |
| Juvecaserta | 30 | 18 | 15 | 3 |
| Luiss Roma | 28 | 18 | 14 | 4 |
| Latina | 28 | 18 | 14 | 4 |
| Faenza | 20 | 18 | 10 | 8 |
| Andrea Costa Imola | 20 | 18 | 10 | 8 |
| San Severo | 20 | 18 | 10 | 8 |
| Jesi | 18 | 18 | 9 | 9 |
| Ravenna | 16 | 18 | 8 | 10 |
| Dany Quarrata | 14 | 18 | 7 | 11 |
| Casoria | 12 | 17 | 6 | 11 |
| Ferrara | 12 | 18 | 6 | 12 |
| Chiusi | 12 | 18 | 6 | 12 |
| Piombino | 12 | 18 | 6 | 12 |
| Virtus Imola | 10 | 17 | 5 | 12 |
| Loreto Pesaro | 8 | 18 | 4 | 14 |
| Nocera | 8 | 18 | 4 | 14 |
| Fabriano | 8 | 18 | 4 | 14 |




















