Per 35 minuti è stata una partita apertissima, vera, tesa, sporca il giusto. Poi la Juvecaserta ha ricordato a tutti perché sta lassù. Al PalaPiccolo finisce 90-79 contro l’Allianz Pazienza San Severo, ma chi si ferma al risultato non ha visto la partita. I pugliesi hanno giocato senza paura, hanno colpito dall’arco, hanno corso, hanno retto l’urto fisico e mentale. Per tre quarti e mezzo sono stati lì. Poi Caserta ha cambiato marcia.
Equilibrio totale: 53-53 all’intervallo
Il primo tempo è uno scambio continuo di colpi. Bugatti accende la miccia dall’arco, San Severo parte forte. Caserta risponde con Radunic e D’Argenzio, che iniziano a prendere ritmo. I parziali narrano 28-27 al 10’, 53-53 alla pausa lunga.
Non si vede differenza di classifica. Non si vede distanza tecnica. Si vede una squadra che gioca con entusiasmo contro una che deve dimostrare di meritare il vertice. E la Juvecaserta, per lunghi tratti, è costretta a inseguire l’inerzia.
Radunic, perfezione assoluta
Ci sono partite buone, e poi ci sono partite irreali. Matej Radunic chiude con: 30 punti, 13/13 da due, 4/4 ai liberi, 7 rimbalzi, 100% al tiro. Zero esitazioni, zero errori. Quando la gara si è fatta fisica e sporca, è stato lui a stabilire le regole sotto canestro. Ogni possesso importante è passato dalle sue mani. E ogni volta è stato un colpo.
D’Argenzio, il capitano nei momenti chiave
Se Radunic è stato il martello, D’Argenzio è stato l’architetto. 25 punti, 7 rimbalzi, triple chirurgiche quando San Severo provava a rientrare. È lui a leggere i momenti, a rallentare quando serve, ad accelerare quando l’avversario respira. È lui il cemento che tiene insieme tutto. E quando la partita si decide, la palla pesa meno se passa dalle sue mani.
La svolta
Al 30’ il risultato è 72-67. A 5 minuti dalla fine il margine è ancora lì, fragile. San Severo continua a crederci, lotta, non molla. Fa esattamente quello che chiunque fa quando entra al PalaPiccolo: la partita della vita.
Poi Caserta alza la difesa, controlla i rimbalzi (42), muove la palla con lucidità (20 assist) e trova canestri ad alta percentuale. Il +5 diventa +10. L’equilibrio si spezza, la gara cambia padrone. Finisce 90-79. Caserta, in quei cinque minuti, ha scelto di comandare.
La differenza
Ci sono squadre che sognano, e squadre che, quando serve, comandano. San Severo esce a testa altissima. Ha giocato con coraggio, qualità e identità. Ma nei cinque minuti che contano davvero, la Juvecaserta ha mostrato qualcosa in più: maturità, controllo, peso specifico.
Con questa vittoria i bianconeri riagganciano in vetta a quota 44 la Virtus GVM Roma 1960 e la Pielle Livorno. La corsa è apertissima. Ma se c’è una lezione che arriva da questa sera è chiara: quando la partita entra nei minuti decisivi, Caserta non sogna, decide.
Classifica Serie B Nazionale Girone B
| P | G | V | P | |
| Virtus Roma | 44 | 27 | 22 | 5 |
| Pielle Livorno | 44 | 27 | 22 | 5 |
| Juvecaserta | 44 | 27 | 22 | 5 |
| Latina | 40 | 25 | 20 | 5 |
| Luiss Roma | 36 | 26 | 18 | 8 |
| Andrea Costa Imola | 32 | 27 | 16 | 11 |
| San Severo | 32 | 27 | 16 | 11 |
| Faenza | 30 | 26 | 15 | 11 |
| Jesi | 24 | 26 | 12 | 14 |
| Casoria | 24 | 27 | 12 | 15 |
| Chiusi | 22 | 25 | 11 | 14 |
| Piombino | 22 | 27 | 11 | 16 |
| Ravenna | 22 | 27 | 11 | 16 |
| Ferrara | 18 | 27 | 9 | 18 |
| Virtus Imola | 14 | 26 | 7 | 19 |
| Dany Quarrata | 14 | 26 | 7 | 19 |
| Nocera | 14 | 26 | 7 | 19 |
| Fabriano | 14 | 27 | 7 | 20 |
| Loreto Pesaro | 12 | 26 | 6 | 20 |




















