Nel giorno più simbolico della storia bianconera, quello del 35° anniversario dello storico scudetto del 21 maggio 1991, la Juvecaserta si prende Gara 1 della semifinale playoff contro la Logiman Orzinuovi e lo fa con il risultato più importante di tutti: la vittoria.
Lo storico scudetto del 1991
Il ricordo dello storico scudetto del 1991 ha fatto da cornice all’intera serata del PalaPiccolo, accompagnando simbolicamente squadra e tifosi in una gara dal forte valore identitario. Significativo, in questo senso, l’incontro sul parquet tra il presidente Francesco Farinaro e Gianfranco Maggiò, immagine che ha idealmente unito passato, presente e prospettive future della pallacanestro casertana.
Al PalaPiccolo finisce 91-83 per i ragazzi di coach Lino Lardo, al termine di una partita molto più complicata di quanto il punteggio finale possa raccontare. Perché Orzinuovi si è confermata squadra giovane, intensa, atletica, organizzata e soprattutto mentalmente libera. Una formazione che non ha mai smesso di correre, attaccare e restare agganciata al match anche nei momenti di maggiore difficoltà.
La sensazione, però, è che Caserta abbia giocato ben al di sotto del proprio potenziale massimo. Una Paperdi apparsa a tratti stanca, meno brillante rispetto alla devastante versione vista in Gara 3 e Gara 5 contro Montecatini, e talvolta anche deconcentrata in alcune letture difensive e nella gestione dei possessi. Ed è proprio questo, paradossalmente, il dato che deve far riflettere positivamente l’ambiente bianconero.
Perché pur senza esprimere la sua miglior pallacanestro, la Juvecaserta ha comunque controllato quasi sempre la gara, dando l’impressione di avere qualcosa in più nei momenti decisivi. Esperienza, fisicità, maturità e soprattutto cinismo.
Quando Orzinuovi provava a rientrare, Caserta trovava sempre il canestro pesante, la giocata difensiva o la lettura giusta per respingere l’assalto lombardo. È successo nel secondo quarto, è successo nel terzo periodo e soprattutto nell’ultima frazione, quando la Logiman ha tentato di riaprire tutto con le triple di Giacomini e l’energia di Cacace. La differenza l’ha fatta proprio la capacità della squadra di Lardo di non perdere mai davvero il controllo emotivo della partita.
Se contro Montecatini si era vista una Juvecaserta feroce, aggressiva e quasi dominante sul piano mentale, stavolta si è vista una squadra più pesante sulle gambe ma estremamente concreta. E contro un’avversaria giovane e pericolosa, non era affatto scontato.
La Logiman ha dimostrato di meritare la semifinale playoff: Chaves ha creato gioco e ritmo, Cacace è stato spesso immarcabile vicino al ferro, Oxilia e Cappelletti hanno dato continuità offensiva e atletismo. Ma nei possessi che contavano davvero, la Paperdi ha sempre avuto una risposta.
Importante anche la prova collettiva dei bianconeri: sei uomini in doppia cifra, 21 assist di squadra e diversi protagonisti nei momenti chiave. Radunic e Nobile chiudono con 13 punti, D’Argenzio ne mette 12 pur senza forzare troppo offensivamente, Hadzic e Sperduto portano energia e punti pesanti, mentre Brambilla continua ad essere prezioso nelle due metà campo. E proprio questo equilibrio offensivo rappresenta una delle armi più importanti della Juvecaserta in questi playoff.
Certo, la sensazione è che ci sia ancora tanto margine. Per intensità, attenzione difensiva e continuità mentale, questa non è stata la miglior versione della Paperdi. Probabilmente, se Caserta avesse giocato con la stessa ferocia mostrata nelle due migliori gare contro Montecatini, il divario finale sarebbe stato molto più ampio.
Ma nelle serie playoff conta anche saper vincere le partite sporche, pesanti, meno brillanti. E la Juvecaserta, ancora una volta, ha dimostrato di sapere come si fa.
Ora testa a Gara 2. Orzinuovi ha confermato di poter essere una squadra fastidiosa e molto pericolosa se lasciata correre e prendere fiducia. Ma la sensazione è che questa semifinale dipenda soprattutto dalla capacità della Paperdi di alzare o abbassare il proprio livello di intensità. Ora è necessario assicurarsi Gara 2 per giocarsi la qualificazione per la finale in terra lombarda.
Arbitraggio contestato al PalaPiccolo
Capitolo a parte merita la direzione arbitrale della terna guidata da Irene Frosolini di Grosseto. In particolare la Frosolini sempre più protagonista ogni volta che è di scena al PalaPiccolo, in altre parole il direttore di gara di Grosseto smania di apparire e mettersi in mostra a tutti i costi. Una prestazione che ha lasciato forti perplessità tra tifosi e addetti ai lavori. Una gestione apparsa a tratti eccessivamente fiscale e poco lineare, che ha contribuito ad aumentare tensione e nervosismo nel corso della gara.
Il ripetersi di episodi del genere riaccendono inevitabilmente il dibattito sulla qualità arbitrale e su alcune criticità organizzative che, ancora oggi, continuano ad accompagnare il campionato di Serie B Nazionale e l’intero sistema LNP.
Paperdi Juvecaserta 2021 – Logiman Orzinuovi 91-83
Parziali: 26-24; 18-15; 23-23; 24-21
Paperdi Juvecaserta: Radunic 13 (6/13, 0/1), Nobile 13 (2/4, 1/2), D’Argenzio 12 (1/4, 2/7), Hadzic 11 (3/4, 1/2), Brambilla 10 (0/0, 3/4), Sperduto 10 (1/2, 2/4), Ly-lee 7 (1/1, 1/1), Vecerina 6 (0/2, 2/3), Laganà 5 (1/2, 1/2), Lo Biondo 4 (1/5, 0/1), Nwaofom ne, Sorbo ne. Allenatore: Lardo
Logiman Orzinuovi: Cacace 23 (6/8, 3/7), Chaves 17 (3/4, 2/3), Giacomini 12 (1/4, 3/8), Oxilia 10 (5/7, 0/0), Gnecchi 9 (3/4, 1/2), Cappelletti 6 (0/2, 2/5), Caversazio 4 (2/4, 0/1), Zilli 2 (1/3, 0/0), Carta (0/0, 0/0), Venturoli 0 (0/0, 0/1). Allenatore: Gabrielli
Arbitri: Frosolini di Grosseto. Rubera di Bagheria (PA) e De Rico di Venezia
Caserta: tiri liberi: 20/22 – Rimbalzi: 30 9 + 21 (Brambilla, Ly-lee, Lo biondo 6) – Assist: 21 (Nobile, Hadzic 5)
Orzinuovi: tiri liberi: 8/12 – Rimbalzi: 31 8 + 23 (Oxilia 9) – Assist: 19 (Chaves 7)





















