di Domenico Landolfo. Non era facile, non era scontato: se poi di fronte c’è un avversario che, dal ritorno in B, hai battuto solo in un’unica (inutile) occasione e che era ferito e in cerca di riscatto, allora è presto detto. La Juve passa l’ esame. Tornare a vincere dopo i ko con Ravenna e Nocera era difficile. Ruotare al completo, sebbene la condizione sia quello che sia, è un quid pluris per coach Lardo. Stavolta è l’ attacco a pagate i dividendi, sempre bravo a trovare i suoi interpreti e senza mai forzare. La difesa è volenterosa, ma spesso lenta nel chiudere la porta con la dovizia di attenzione necessaria. È proprio qui che la crescita fisica mancante si denota. Certo è che portare a casa un match di autorità, in trasferta, con un vantaggio preso e gestito per 40′ è buon viatico per il prosieguo del campionato.
RADUNIC – Stava male, è infortunato, salta la partita. Si inseguivano tante voci sul pivot croato, invece è alla palla a due e si mette a macinare da subito, preciso dal campo, tosto in difesa e a rimbalzo. Chiude con 21 e 8 carambole catturate, a testimonianza che è uno degli ingranaggi fondamentali affinché questa squadra giri. E a marcarlo comunque c’erano Salvioni e Cucci, lunghi atipici e talentuosi.
SPERDUTO RITROVATO – Altro questionable della vigilia, Sperduto va in quintetto e scrive subito la sua firma sulla gara. Le sue giocate nel primo quarto aprono la prima fuga bianconera, poi quando la mano non lo assiste al tiro inizia a piegarsi sulle gambe a lottare sulle palle vaganti. A rimbalzo è un fattore e nel quarto periodo quando la Luiss prova l’ ultimo sforzo per rientrare la punisce con la tripla dall’ angolo. Non è ancora in condizione, ma questi sono dei segnali importanti.
SUPPORTING CAST: In una serata che ha visto meno frenesia dal palleggio e sempre la ricerca del tiro migliore è proprio il collettivo a fare la differenza. Laganà mette altri minuti nelle gambe e continua a dimostrarsi efficace con il jumper nel finale. Vecerina regala minuti di qualità e senza esitazione, Nobile oggi ha stabilmente occupato il playmaking portando calma e gesso, D’Argenzio ha forzato i suoi tiri senza mai esagerare, Lo Biondo e Hadzic han portato la loro mano calda al servizio dello spazio loro concesso. Un arpeggio lo merita Brambilla, sempre al posto giusto al momento giusto.
LATINA GONGOLA – Un infrasettimanale che rimescola le carte. Roma vince una gara a Ferrara in cui ha rischiato nel finale, riprendendosi la testa da sola dopo il ko di settimana scorsa contro quella Livorno che stasera cade contro la Psa di coach Gandini. Se la Juve ne approfitta e resta in scia, la tavola sembra apparecchiata per una Latina che oggi riposava ma che vincendo il recupero con Chiusi sarebbe agganciata al treno per il primo posto.
Luiss Roma – Paperdi Juvecaserta 2021 69-80
Parziali: 16-22, 21-19, 16-21, 16-18
Luiss Roma: Riccardo Casella 19 (2/5, 4/4), Riccardo Salvioni 15 (5/7, 1/3), Juan manuel Fernandez 11 (0/1, 3/8), Valerio Cucci 6 (2/3, 0/3), Marco Pasqualin 5 (1/3, 0/6), Matija Jovovic 4 (2/3, 0/2), Matteo Fallucca 3 (0/0, 1/3), Charles Atamah 2 (0/2, 0/0), Almami barry Sylla 2 (1/3, 0/1), Matteo Ferrara 2 (1/2, 0/0), Fabrizio Pugliatti 0 (0/1, 0/1), Mattia Graziano 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 15 – Rimbalzi: 32 8 + 24 (Valerio Cucci 6) – Assist: 18 (Valerio Cucci 5)
Paperdi Juvecaserta 2021: Matej Radunic 21 (7/7, 0/1), Andrea Lo biondo 14 (4/6, 1/3), Domenico D’argenzio 9 (1/5, 1/7), Alessandro Sperduto 9 (1/4, 2/7), Vittorio Nobile 8 (1/1, 1/2), Damir Hadzic 7 (1/1, 1/3), Simone Vecerina 5 (1/2, 0/1), Luca Brambilla 5 (2/3, 0/1), Matteo Laganà 2 (1/1, 0/1), Keller cedric Ly-lee 0 (0/1, 0/0)
Tiri liberi: 24 / 31 – Rimbalzi: 30 5 + 25 (Matej Radunic 8) – Assist: 14 (Domenico D’argenzio 5)




















