Caserta. La Juvecaserta continua a crescere, a convincere e soprattutto a vincere. Nella bolgia del PalaPiccolo, sold out per la terza volta consecutiva, la squadra di coach Lardo supera senza affanni Fabriano con un netto 88-68, conducendo la gara dal primo all’ultimo minuto e confermando la solidità di un gruppo che, giornata dopo giornata, sta consolidando identità, intensità e consapevolezza.
Una prova mai in discussione, dominata grazie alla qualità del gioco offensivo, alla presenza sotto canestro e all’energia messa in campo da tutti i 12 a referto.
Radunic: da promessa a sicurezza. Una gara da centro vero
Se c’è un nome che merita un riflettore speciale, è quello di Matej Radunic. Il lungo bianconero ha mostrato una crescita costante dall’inizio della stagione, ma contro Fabriano ha messo insieme la sua prestazione più completa: 13 punti, 10 rimbalzi, 7 assist, altissime percentuali dal campo.
E soprattutto una presenza fisica e mentale che, senza voler fare paragoni irriverenti, ci ha ricordato un certo Charles Shackleford, uno dei simboli della Caserta anni d’oro.
Radunic ha fatto molto più del semplice realizzare: ha creato gioco, aperto spazi, servito i compagni sotto canestro, dominato nei duelli diretti. Un lungo moderno, con mani educate e una comprensione del gioco ormai da leader.
La giocata simbolo? L’assist perfetto per Brambilla, un alley oop che ha acceso il PalaPiccolo e certificato la serata da protagonista assoluto.
I bianconeri partono forte e non si girano più indietro
Caserta parte con il piede giusto: Vecerina e Hadzic danno il primo strappo, poi salgono di giri D’Argenzio, Nobile e proprio Radunic, portando subito il vantaggio in doppia cifra.
Il primo quarto termina 21-13 e già da quel momento il ritmo sembra definito.
Nel secondo periodo la JuveCaserta apre il campo, muove la palla con naturalezza e trova continuità offensiva. La tripla di D’Argenzio sulla sirena manda tutti al riposo sul 40-24, con una sensazione chiara: Caserta c’è, Fabriano fa fatica.
Terzo quarto devastante: la Juve scappa
Rientrati dagli spogliatoi, i bianconeri firmano un 7-0 che taglia le gambe agli ospiti.
La difesa è solida, i rimbalzi sono in mano a Caserta, l’attacco gira fluido: la Juvecaserta vola oltre i 20 punti di vantaggio e non permette mai a Fabriano di rientrare. Al 30’ è 68-42, con la partita già nel freezer.
Ultimo quarto di controllo e applausi per tutta la panchina
Negli ultimi 10 minuti coach Lardo ruota tutti gli effettivi. La Juve tocca il +28, si diverte, gioca con leggerezza ma senza perdere intensità. Fabriano limita il passivo nel finale, ma il divario tecnico, fisico e mentale resta evidente.
I migliori della serata
- Radunic: monumentale, ovunque in campo.
- D’Argenzio (16 punti): sempre più leader offensivo.
- Hadzic (15 punti): chirurgico, continuo, determinante.
- Lo Biondo (11 punti): intelligente, utile, sempre al posto giusto.
- Brambilla, Vecerina, Nobile, Pisapia: solidi, presenti, affidabili.
I numeri che raccontano la partita
- Tiri liberi: Caserta 14/15
- Rimbalzi: 39 (10 di Radunic)
- Assist: 23 (7 di Radunic)
- Miglior plus/minus: rotazione bianconera quasi tutta sopra il +20
Una prova di squadra completa, che certifica la crescita del roster e la qualità delle gerarchie costruite da coach Lardo.
Caserta matura, cinica, ambiziosa
La vittoria su Fabriano non è solo un successo pesante per la classifica: è la conferma che la Juvecaserta sta diventando una squadra vera. Intensa, fisica, organizzata, capace di spingere nei momenti giusti e di gestire quando serve.
E, dettaglio non secondario, con un PalaPiccolo che continua a essere un fattore determinante.




















