Una sconfitta che fa male, ma che non cambia il quadro generale. La Juvecaserta cade sul parquet dell’Umana San Giobbe Chiusi 83-81 al termine di una gara combattuta fino agli ultimi possessi, una partita in cui i bianconeri hanno pagato caro un avvio difficile, qualche errore di troppo nei momenti decisivi e una gestione dei falli che ha condizionato profondamente l’andamento del match.
Una serata storta, di quelle che in un campionato lungo possono capitare, e che, nell’economia della stagione, non cambiano nulla.
Un primo quarto che indirizza la gara
La partita si mette subito in salita per la squadra di Lino Lardo. Chiusi parte con grande intensità e trova ritmo offensivo sin dai primi minuti, chiudendo il primo quarto avanti 27-14. La Juvecaserta fatica a entrare in partita, sbaglia troppo in attacco e concede fiducia ai padroni di casa. Una partenza molle che costringe i bianconeri a inseguire per il resto della gara.
La reazione bianconera
Nel secondo periodo arriva però la risposta di Caserta. La difesa sale di livello, l’attacco trova maggiore fluidità e la squadra riesce a ricucire lo strappo con un parziale di 27-15 che riporta tutto in equilibrio.
All’intervallo il punteggio dice 42-41, segno che la Juvecaserta è riuscita a rimettere in piedi una partita che sembrava già compromessa.
Terzo quarto in equilibrio
Dopo la pausa lunga il confronto resta apertissimo. Chiusi continua a giocare con grande energia, trascinata da Rasio e Gravaghi, mentre Caserta si affida soprattutto alla leadership offensiva di D’Argenzio, autore di 27 punti. Il terzo periodo si chiude 66-62 per i toscani, lasciando tutto ancora in bilico.
Il finale deciso da dettagli e nervosismo
Gli ultimi minuti sono una battaglia di nervi. La Juvecaserta prova a completare la rimonta ma paga diversi episodi sfavorevoli: falli, contatti non sanzionati e un clima che diventa sempre più teso.
Il momento chiave arriva a 6’05 dalla fine, quando D’Argenzio riceve un fallo tecnico per proteste sul punteggio di 72-72 dopo alcuni contatti non fischiati. Un episodio che pesa sull’equilibrio del finale.
Nel frattempo anche Matej Radunic è stato limitato dai falli: quattro già dopo nove minuti e mezzo del secondo quarto. Una situazione che ha inevitabilmente ridotto il suo impatto nella parte centrale della partita.
Chiusi ne approfitta e riesce a gestire il piccolo vantaggio fino alla sirena. Finisce 83-81.
Le voci dei tifosi: critiche ma anche lucidità e crescita
Sui social della Juvecaserta il dibattito è acceso, ma tra i tifosi emerge anche molta lucidità.
C’è chi sottolinea gli errori della squadra: “L’arbitraggio potrà anche essere imbarazzante ma se giochi male è giusto perdere. Potevamo e dovevamo fare meglio.”
Altri puntano il dito sui dettagli tecnici: “Persa ai rimbalzi, per i falli tecnici e per il nervosismo del capitano. Peccato davvero, due punti buttati.”
E chi analizza gli episodi decisivi: “Tre falli di Radunic in un minuto, i quattro punti presi dopo tecnico e fallo di D’Argenzio e troppi errori sotto canestro nel finale.”
Ma c’è anche chi invita a non dimenticare il contesto della stagione: “Arbitraggio imbarazzante sì, ma non si può criticare una squadra che a febbraio ha giocato solo due partite al completo.”
Una sconfitta che non cambia la corsa
Nel lungo percorso di un campionato queste partite possono capitare. Tra pause, rotazioni limitate e qualche acciacco fisico, come quello che ha condizionato Vecerina, la Juvecaserta ha probabilmente pagato anche la mancanza di ritmo. E va riconosciuto che Chiusi ha giocato la sua partita della vita.
Ma nulla è compromesso. In classifica i bianconeri restano pienamente in corsa con 44 punti, dietro la Pielle Livorno e il duo Benacquista Assicurazioni Latina – Virtus GVM Roma 1960. E proprio Roma, nella stessa giornata, è uscita sconfitta. Segno che il campionato resta apertissimo.
Il vero verdetto arriverà nei playoff
La sensazione è chiara: il livello delle prime squadre è molto simile. Quattro formazioni che possono giocarsela fino alla fine. E dove arrivare primi o quarti potrebbe non fare tutta questa differenza, perché la vera stagione comincerà nei playoff.
Adesso serve solo una cosa: resettare, ripartire e lasciare lavorare Lino Lardo. Alla fine del percorso si tireranno le somme.
Classifica Serie B Nazionale Girone B
| P | G | V | P | |
| Pielle Livorno | 50 | 30 | 25 | 5 |
| Latina | 46 | 28 | 23 | 5 |
| Virtus Roma | 46 | 29 | 23 | 6 |
| Juvecaserta | 44 | 28 | 22 | 6 |
| Luiss Roma | 38 | 29 | 19 | 10 |
| San Severo | 38 | 30 | 19 | 11 |
| Andrea Costa Imola | 32 | 29 | 16 | 13 |
| Faenza | 30 | 28 | 15 | 13 |
| Casoria | 28 | 30 | 14 | 16 |
| Jesi | 26 | 28 | 13 | 15 |
| Piombino | 26 | 30 | 13 | 17 |
| Chiusi | 24 | 28 | 12 | 16 |
| Ravenna | 22 | 29 | 11 | 18 |
| Nocera | 18 | 29 | 9 | 20 |
| Quarrata | 18 | 29 | 9 | 20 |
| Ferrara | 18 | 29 | 9 | 20 |
| Fabriano | 18 | 30 | 9 | 21 |
| Loreto Pesaro | 14 | 28 | 7 | 21 |
| Virtus Imola | 14 | 29 | 7 | 22 |




















