Santa Maria Capua Vetere. Si è svolta oggi una nuova udienza del processo a carico del chirurgo bariatrico Stefano Cristiano, imputato per omicidio colposo, lesioni colpose e falso dinanzi alla Seconda Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Sergio Enea.
L’imputato era presente in aula. Il procedimento riguarda la morte di Francesco Di Vilio e le gravi lesioni riportate da Angela Iannotta, giovane madre sammaritana.
L’audizione del consulente della Procura
Nel corso dell’udienza è stato ascoltato uno dei consulenti tecnici nominati dalla Procura, il professor Giovanni Gallotta, ordinario di Medicina Interna presso l’Università Federico II di Napoli, componente di un collegio di tre esperti universitari.
Il consulente ha risposto alle domande della pubblica ministero Anna Ida Capone, degli avvocati di parte civile Gaetano e Raffaele Crisileo, del legale della Clinica Villa del Sole Ferdinando Trasacco e del difensore dell’imputato Massimo Damiani.
Gli errori medici nel post-operatorio
Il professor Gallotta ha illustrato per oltre tre ore, con dovizia di particolari, quelli che sarebbero stati gli errori medici riconducibili a colpa professionale, concentrandosi in particolare sulla gestione del periodo post-operatorio.
Nel corso della deposizione è stata ricostruita la complessa e drammatica vicenda clinica di Francesco Di Vilio, operato più volte presso la Clinica Villa del Sole di Caserta e successivamente trasferito all’Ospedale Cardarelli di Napoli, dove è deceduto a causa di gravi complicanze.
Le prossime udienze
Alla prossima udienza, fissata per il 9 febbraio, verranno ascoltati anche gli altri due consulenti della Procura, il professor Bruno Di Filippo e il professor Gaetano Buonocore.
Successivamente, il collegio peritale si occuperà anche del caso di Angela Iannotta, sopravvissuta dopo due interventi di bypass gastrico e successivamente colpita da gravi complicazioni che hanno richiesto ulteriori interventi salvavita presso strutture ospedaliere campane.
Il caso Di Vilio
L’udienza odierna ha riguardato esclusivamente la posizione di Francesco Di Vilio, 69 anni, deceduto il 1° gennaio 2021 all’Ospedale Cardarelli di Napoli.
L’uomo era stato sottoposto a tre interventi chirurgici a distanza ravvicinata presso la clinica privata di Caserta, prima del trasferimento in ospedale per un tentativo di intervento salvavita, risultato purtroppo inutile a causa di una grave setticemia e necrosi di organi interni.
Precedenti giudiziari del chirurgo
Per completezza di cronaca, il dottor Stefano Cristiano è stato recentemente condannato in primo grado a due anni di reclusione dal Tribunale di Nola per un altro caso di omicidio colposo legato a un intervento di bypass gastrico. Il procedimento è attualmente pendente in appello.




















